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I PIU'CERCATI

24/3/2007

Marinai Gb trasferiti a Teheran

"Diano spiegazioni della loro azione"

Si aggrava la crisi diplomatica tra Iran e Gran Bretagna dopo l'arresto di 15 marinai inglesi fermati dai soldati iraniani per avere violato le acque territoriali. I 15 uomini della Royal Navy sono stati portati a Teheran per dare spiegazioni su quella che viene definita la loro "azione aggressiva". Secondo il generale iraniano Alireza Afshar i militari britannici avrebbero "confessato e ammesso l'errore".

Il generale, sostenendo di "avere le prove" dello sconfinamento, ha dichiarato che i 15 britannici si troverebbero sotto interrogatorio a Teheran ed avrebbero "riconosciuto di aver commesso un errore".

L'incidente è avvenuto nelle acque antistanti l'imboccatura dello Shatt el Arab (dove confluiscono il Tigri e l'Eufrate prima di sfociare nel Golfo Persico), la cui sovranità è stata assegnata all'Iraq da un trattato del 1975: l'Iran tuttavia contesta la validità dell'accordo. I 15 militari - otto marinai e sette marines, tra questi anche una donna - si trovavano a bordo di due gommoni sganciati dalla fregata Hms Cornwall ed avevano ultimato l'ispezione di un mercantile quando sono stati fermati da alcune unità di Teheran, appartenenti alle Guardie della Rivoluzione, i Pasdaran.

Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha definito il presunto "sconfinamento illegale" dei militari britannici nelle acque territoriali della repubblica islamica come "un atto sospetto e contrario al diritto internazionale" e lo ha "duramente condannato" accusando la Gran Bretagna di voler nascondere quella che era un'incursione militare in territorio iraniano.

Sono in corso contatti fra le diplomazie briannica e iraniana per cercare di appinanare la crisi fra i due Paesi. Ma la non immediata liberazione dell'unità britannica potrebbe provocare un'escalation di tensione tra i due Paesi. E tra il presidente iraniano Ahmadinejad e il resto della Comunità internazionale, proprio a poche ore dal pronunciamento del consiglio di Sicurezza dell'Onu sulle sanzioni da infliggere all'Iran per la questione nucleare.