La leader dell'opposizione pakistana ed ex premier Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato a Rawalpindi, a sud di Islamabad, dove stava tenendo un comizio elettorale. La Bhutto è stata subito ricoverata in gravi condizioni in ospedale dopo che un'esplosione aveva causato la morte di almeno venti persone. Secondo la polizia, un attentatore ha sparato contro l'ex premier e poi si è fatto saltare in aria.

"Prima l'uomo ha sparato contro il veicolo della Bhutto. Lei si è chinata e lui si è fatto esplodere", ha detto l'ufficiale di polizia Mohammad Shahid.
La leader del Partito popolare pachistano aveva 54 anni. I suoi sostenitori, radunatisi intorno all'ospedale di Rawalpindi, hanno iniziato a intonare slogan contro il presidente Pervez Musharraf. "Cane, Musharraf cane", hanno urlato in preda alla rabbia. I più esagitati hanno sfondato la porta in vetro all'ingresso principale del reparto di terapia intensiva, altri sono scoppiati in lacrime. Intanto dilagano le proteste in tutto il Paese: la folla ha aperto il fuoco su diversi poliziotti e una ventina di case sono state date alle fiamme in diverse città pakistane.
Un Paese nel caos
Solo a Karachi, nel Pakistan meridionale, sarebbero 10 i morti negli scontri seguiti alla notizia dell'assassinio di Benazir Bhutto; incidenti e scontri con la polizia si registrano anche a Lahore, dove colpi d'arma da fuoco sono stati sparati contro le abitazioni di sostenitori del presidente Pervez Musharraf. Le forze di sicurezza sono state poste in stato di massima allerta in tutto il Paese.
Dopo l'attentato l'ex primo ministro Nawaz Sharif ha promesso ai pachistani "di guidare la loro guerra". Sharif si è recato a vegliare il corpo della Bhutto presso l'Ospedale generale di Rawalpindi dove la donna era stata operata.
L'ombra di Al Qaeda
Sarebbe stato il numero due di Al Qaeda Ayman Al Zawahiri a ordinare l'uccisione di Benazir Bhutto. E' quanto ha dichiarato il principale portavoce dell'organizzazione terroristica Sheikh Saeed. "Abbiamo eliminato il più importante asset nelle mani degli americani", ha detto lo sceicco. Secondo Sheikh Saeed, l'assassinio è stato realizzato da un militante della cellula terroristica Lashkar-i-Jhangvi del Punjab.
Tre giorni di lutto nazionale L'assassinio della ex premier "è un lavoro di gruppi terroristi". Così ha cominciato il suo messaggio alla nazione il presidente Pervez Musharraf che ha anche dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Vertice d'emergenza dell'Onu
Per fare il punto sulla situazione nel Paese, il Consiglio di sicurezza dell'Onu, che ha duramente condannato l'attentato, si è riunito in una seduta di emergenza. L'ambasciatore degli Stati Uniti all'Onu Zalmay Khalilzad ha osservato che la riunione è importante "non solo per il futuro di quel Paese, ma per il futuro del mondo intero".
Sharif: "Elezioni prive di significato"
"Oramai le elezioni non hanno nessun significato". Lo ha detto alla televisione indiana NDTV l'ex primo ministro pachistano Nawaz Sharif che ha annunciato il boicottaggio del suo partito alle elezioni parlamentari dell'8 gennaio. Sharif, rovesciato proprio da Musharraf nel 1999 con un golpe, ha chiesto le dimissioni del presidente pachistano.

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