Non solo Josef Fritzl, il 73enne accusato di aver segregato la figlia per 24 anni, è sotto accusa. Anche polizia e servizi sociali sono finiti nell'occhio del ciclone per il caso che ha sconvolto l'Austria. E' infatti emerso che il "mostro" ha ricevuto un sussidio mensile dello Stato per mantenere tre dei sei "figli", affidatigli dopo che li aveva fatti passare per i nipoti abbandonati dalla figlia Elisabeth scappata di casa.
Per ottenere gli iaiuti economici, lui che oltretutto era misteriosamente ricco (cinque case in Bassa Austria, un palazzo ad Amstetten e un camping con trattoria vicino Salisburgo), Fritzl aveva ricevuto per ben 21 volte la visita degli assistenti sociali. Senza che nessuno capisse cosa realmente si nascondeva in quella casa. E senza che nessuno andasse a indagare sul suo passato, tutt'altro che immacolato.
Intanto, dopo lo shock della scoperta c'è stato il primo incontro della famiglia, nel giorno del 12° compleanno di Alexander (uno dei tre che viveva con i nonni, gli altri sono Lisa, 16 anni e Monika, 15). Per la prima volta la madre di elisabeth, Rosemarie, ha riabbracciato la figlia, creduta persa da tutti questi anni. E' stato anche il primo contatto tra i sei figli di Elisabeth.
''E' stato un incontro molto toccante - ha raccontato il presidente distrettuale di Amstetten, Hans Heinz Lenze - . Viste le circostanze, c'è stato uno scambio abbastanza intenso tra i ragazzi''.
''Monika vorrebbe già tornare a scuola'', ha detto il direttore sanitario. Per il momento frequenta la scuola interna dell'ospedale e i suoi compagni le mandano i compiti. Il momento del suo ritorno nella vita normale sarà comunque deciso dai medici. Fin quando l'interesse mediatico sarà così grande, la ragazza resterà in un luogo protetto.
I ''bambini della cantina'' si sanno esprimere, ma con un linguaggio molto limitato. Kerstin, Stefan e Felix finora risultavano sconosciuti all'anagrafe. I responsabili dei servizi sociali non escludono un cambio d'identità almeno per loro tre. Insieme alla madre dovranno superare un gravissimo trauma psicologico, ma anche forti disturbi fisici per tutti gli anni vissuti lontani dalla luce del sole.
