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24/9/2008

Usa, vescovi regalano Ipod per voto

Indicazioni per le prossime elezioni

Un Ipod per un voto secondo coscienza. E' l'iniziativa promossa dai vescovi americani che hanno deciso di regalare il lettore musicale a chi si iscrive al sito "Faithful citizenship". L'obiettivo è quello di aiutare i cattolici a partecipare alla vita politica e, votare alla prossime elezioni presidenziali secondo quanto indica loro la coscienza, e la dottrina della Chiesa cattolica.

La notizia è riportata sul blog "San Pietro e dintorni" del vaticanista Marco Tosatti. "La cittadinanza responsabile è una virtù, e la partecipazione alla vita politica è un obbligo morale": questa scritta campeggia sulla home page del sito, sullo sfondo della Casa Bianca. Per incoraggiare la lettura del documento sulla partecipazione alla vita civile che la Conferenza Episcopale americana ha preparato "Formare le coscienze per un cittadinanza fedele", i vescovi offrono un Ipod sorteggiato fra quanti si registrano al sito.

Youtube è un altro degli strumenti scelti: due video sono stati messi in circolazione, e anche Facebook non è rimasta trascurata: una pagina di "Faithful citizenship" è stata creata sul sito che sta diventando uno dei luoghi "sociali" di maggiore attrattiva sul web.

Il documento della Conferenza episcopale su "Cattolici in politica" si apre con questi paragrafi: "Parliamo come vescovi, come insegnanti della fede cattolica e della legge morale. Abbiamo il dovere di insegnare sulla vita umana e sulla dignità, sul matrimonio e sulla famiglia, sulla guerra e sulla pace, sui bisogni dei poveri e sulle richieste di giustizia. Oggi continuiamo i nostri sforzi per insegnare su un tema straordinariamente importante che è stato fonte di preoccupazione per i cattolici e per altri".

" E' insegnamento della Chiesa cattolica dal suo inizio, fondato sulla comprensione della testimonianza del Signore verso la sacralità della vita umana - aggiunge il testo - che l'uccisione di un bambino non nato è sempre intrinsecamente un male e non può essere giustificata. Se quelli che compiono un aborto e quelli che cooperano volontariamente sono pienamente coscienti del male oggettivo di ciò che fanno, sono colpevoli di un grave peccato e quindi si separano dalla grazia di Dio. Questo è l'insegnamento costante della Chiesa, ed è anche inoltre la convinzione di molte altre persone di buona volontà".