Un bambino di 8 anni ha confessato alla polizia dell'Arizona di aver ucciso a colpi di pistola entrambi i genitori di ritorno da scuola. Il video contenente la confessione è stato trasmesso dalle televisioni americane sollevando polemiche sulla conduzione dell'interrogatorio durante il quale al ragazzo non sarebbero stati letti i diritti e per il quale non è stato chiamato alcun avvocato. Ora sul bimbo pesa una duplice accusa di omicidio.
Nella cassetta si vede il bambino seduto su una poltrona della propria casa davanti a due donne poliziotto, mentre racconta di aver trovato i cadaveri in casa tornando da scuola. Pressato dalle domande dei due agenti il bambino ha alla fine confessato di essere stato lui a premere ripetutamente il grilletto. "Andrò in carcere minorile" dice il bambino mentre gli agenti gli chiedono a cosa stia pensando.
Per farlo confessare gli agenti hanno detto che il laboratorio avrebbe trovato le impronte se lui avesse toccato la pistola e che tracce di polvere da sparo sarebbero state trovate sui suoi vestiti. Nel corso dell'interrogatorio il ragazzo ha detto inoltre di aver cominciato a sparare con il padre andando a caccia di conigli e uccelli e che ogni tanto giocava con la pistola che i genitori avevano in casa.
I legali del bambino hanno già fatto sapere che si opporranno in ogni modo a che il video sia utilizzato nel corso del processo, proprio a causa della violazione dei diritti del bambino.
