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11/2/2009

Negazionismo, Williamson denunciato

"Prelato smentisca tesi sulla Shoah"

Apologia del negazionismo. E' la denuncia presentata presso la procura federale argentina contro il vescovo negazionista Richard Williamson. L'iniziativa è venuta dal responsabile per l'Argentina del settimanale americano Newsweek. Il controverso prelato, 68 anni, dovrà inoltre rendere conto delle sue idee anche all'Istituto argentino contro la discriminazione (Inadi), che gli ha chiesto "di confermare o di smentire le sue tesi".

Maria Jose' Lubertino, direttrice dell'Istituto, ha detto che in caso affermativo nei suoi confronti sara' presentata una seconda denuncia che potrebbe costargli ''una condanna a tre anni di carcere''.

Nella denuncia presentata  dal responsabile dell'edizione argentina di Newsweek, Sergio Szpolski, ha reso noto l'agenzia Telam, si chiede alla magistratura di verificare se il vescovo lefebvriano, non abbia commesso apologia di reato, oltre ad aver violato convenzioni internazionali relative ai genocidi. Le dichiarazioni di Williamson rappresentano ''la negazione del maggior genocidio del XX secolo, le cui prove sono state confermate dalla giustizia penale internazionale e dal processo di Nuremberg'', sottolinea Szpolski.

In una intervista pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel, il vescovo Williamson ha detto che dovrebbe studiare ''nuove prove storiche'' prima di rivedere le sue convinzioni sulla Shoah. Il prelato sostiene che le camere a gas non sono mai esistite e che solo tra i 200 mila e i 300 mila ebrei, e non oltre sei milioni, sono stati uccisi durante il nazismo.