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7/10/2009

Francia: niente match con team gay

Squadra islamica non gioca a calcio

Il match è contro una squadra di calcio dichiaratamente gay? E loro si rifiutano di scendere in campo: non ci stanno a disputare la partita contro undici avversari omosex. E' successo in Francia, dove i giocatori di un club musulmano di Creteil, nei pressi di Parigi, non hanno voluto giocare un incontro con un team apertamente "dell'altra sponda". La partita era in programma domenica scorsa, e la squadra "omo" era il Paris Foot Gay.

Foto Paris Foot Gay

Il giorno prima del match, sabato, nella posta elettronica del Paris Foot Gay è infatti arrivata una mail a firma del Creteil Belel, il club musulmano, che, in poche righe, chiede l'annullamento dell'incontro del giorno dopo. Il motivo? I calciatori non hanno intenzione di incontrare sul campo gli avversari omosessuali.

"Siamo spiacenti - scrivono i calciatori nella mail pubblicata oggi da diversi media francesi - ma tenuto conto del nome della vostra squadra e conformemente ai principi della nostra, composta da musulmani praticanti, non possiamo giocare contro di voi. Le nostre convinzioni sono di gran lunga più importanti di un semplice incontro di calcio. Scusateci di avervi avvertito così in ritardo".

La storia ha scatenato accese discussioni in Francia. E' intervenuta anche l'associazione Sos Racisme che, denunciando il fatto, sostiene che "questa omofobia aperta e senza complessi non deve restare senza seguito". A denunciare la discriminazione alla Lega di calcio che ha organizzato l'incontro, la Commission Football Loisirs (Cfl, un organismo indipendente dalla Lega francese di calcio), è stato prima di tutto proprio il Paris Foot Gay.

Il tono della mail è gentile, riconosce il club, ma di fatto il Creteil Bebel "rifiuta di giocare contro degli omosessuali". E così la squadra di Parigi, che, nonostante il nome, sottolinea essere un club aperto anche agli eterosessuali, non esclude di fare causa. Il club ha anche chiesto alla Cfl di applicare le "adeguate sanzioni". L'omofobia, ricordano, è passibile di sanzioni penali proprio come il razzismo.

Anche Jacques Stouvenel, presidente del Cfl, giudica la situazione "inaccettabile": "Il calcio - commenta - non ha nè colore nè religione". Il Creteil Bebel potrebbe essere escluso dalla lega. Ma i giocatori si difendono, al microfono della radio France Bleu un dirigente del Creteil Bebel ha confermato la posizione del club: "In quanto musulmano ho tutto il diritto di non voler giocare contro il Paris Foot Gay, semplicemente perchè non condivido la loro causa". Poi si scusa "se qualcuno si è sentito offeso o ferito".

Ultimo aggiornamento ore 09:53

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