L'Iran deve sospendere i lavori di costruzione del sito nucleare di Qom. Lo chiede la risoluzione formulata dai sei Paesi coinvolti nei negoziati con Teheran (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la Germania). Il testo è stato approvato anche dal Consiglio direttivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (Aiea). La risoluzione è la prima in quattro anni ed ha anche l'inusuale appoggio di Russia e Cina.

Nella risuluzione si censura l'Iran per aver costruito in segreto il sito per l'arricchimento dell'uranio, nei pressi della città di Qom, e si chiede di congelare immediatamente il progetto. Nel documento i 5+1 chiedono inoltre a Teheran di fornire maggiori informazioni sugli obiettivi dell'impianto - di cui non si sapeva nulla fino allo scorso settembre - e sul suo calendario di realizzazione; infine, le autorità iraniane dovranno "confermare di non avere preso alcuna decisione quanto alla costruzione o all'autorizzazione alla costruzione di siti nucleari che non siano stati segnalati all'Aiea".
Il testo è un chiaro messaggio dell'irritazione internazionale per il comportamento degli ayatollah. Il documento - approvato con 24 voti a favore su 35 - non è di per sé vincolante ma viene automaticamente posto all'attenzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che dovrà valutare ora l'ipotesi di nuove sanzioni. Non è chiaro tuttavia se Russia e Cina, che hanno appoggiato la risoluzione, acconsentano anche ad eventuali nuove sanzioni a Teheran.
Intanto l'agenzia ufficiale Irna ha diffuso un comunicato precisando la posizione di Teheran sul suo programma nucleare. "Il ministero degli esteri iraniano ha giudicato inutile la risoluzionedell'Agenzia internazionale per l'energia atomica"; si legge nel testo.
Ultimo aggiornamento ore 17:25
