Non si tratta di episodi isolati, se ne sono verificati diverse decine in Cina, nelle Filippine e in India e ora si aggiunge anche la Malesia in cui, negli ultimi tre giorni, sono stati già denunciati due casi di clienti di prostitute che, al risveglio dopo la notte di bagordi hard, si ritrovano senza un rene. Le autorità si preoccupano anche dei casi non segnalati che, a loro dire, sono molti.

Sta finendo l’epoca in cui le prositute si esponevano al rischio di incontrare qualche cliente maniaco, ora sono i clienti che devono temere. L’associazione malese che gestisce il Servizio pubblico e i reclami ha raccolto, nelle ultime 72 ore, la denuncia di due persone che, dopo essersi concessi una notte di sesso, si sono risvegliate con un rene in meno. In un caso un uomo si è ripreso dal sonno indotto dall’anestesia e si è ritrovato immerso in una vasca da bagno piena di ghiaccio mentre simile destino è toccato ad un’altra persona che si è ridestata a una fermata dell’autobus con delle borse di ghiaccio attorno alla vita. Entrambi con un rene in meno e delle vistose suture fresche. In tutti e due i casi, le prostitute hanno lasciato un cellulare con le istruzioni utili per chiamare soccorso.
Il modus operandi è sempre lo stesso e, per il momento, è circoscritto alla città malese di Johor. I clienti si appartano con le prostitute e, dopo essere stati sedati, si risvegliano diverse ore dopo doloranti e senza un rene. Alcuni elementi portano a pensare che siano le passeggiatrici stesse, armate di bisturi, a svolgere in prima persona gli interventi. E’ chiaro che dietro vi sia un’organizzazione criminale dedita alla vendita di organi. Michael Chong, portavoce dell’associazione che sta seguendo questi casi, invita tutte le vittime a farsi avanti, per aiutare le forze dell’ordine a fare luce sulla vicenda.
Giuditta Mosca
Ultimo aggiornamento ore 12:10
