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30/8/2004

Pronostici Gazzetta troppo benevoli

Va meglio con "Sport Illustrated"

Prima dell'inizio delle Olimpiadi "La gazzetta dello sport" e "Sport illustrated" avevano fatto delle previsioni su quante medaglie avrebbe potuto ottenere l'Italia ad Atene. La rosea aveva previsto un bottino totale di 49 medaglie, molte di più di quelle veramente ottenute. Più veritiera la previsione del settimanale statunitense, che ci aveva pronosticato 30 medaglie: solo due in meno di quelle ottenute a questi giochi olimpici greci.

Baldini (Ap)

Un po' ci dispiace, non esser riusciti a conquistare tutto quanto pronosticato. Ma oramai le olimpiadi sono chiuse e come al solito è tempo di tirare le somme.
La "Gazzetta dello sport" aveva pronosticato un bottino finale di 12 ori; ci siamo fermati a 10, poco male. Se andiamo ad analizzare in particolare chi avrebbe dovuto conquistare queste medaglie, ecco che nascono le prime controversie. Nel tiro con l'arco in via Solferino si aspettavano la vittoria di Frangilli nell'individuale ed il secondo posto nel concorso a squadre; niente di vero. Però è giunto l'oro di Marco Galliazzo, e va bene così. Nell'atletica ci si aspettava perlomeno un bronzo dalla Martinez nel lungo, cosa che puntualmente non è arrivata; ma in questo caso ci siamo rifatti con i fiocchi, con le medaglie d'oro di Baldini (maratona) e Brugnetti (20 km), e il bronzo di Gibilisco nel salto in alto. Scarsa era la fiducia della Gazzetta nei confronti del basket, che invece ha raggiunto un grande argento con gli uomini di Recalcati: a fargli spazio, nei pronostici, la Lituania. Nella boxe si sperava addirittura in un oro di Cammarelle nella categoria oltre i 91 kg, ma alla fine ci siamo accontentati di un bronzo comunque di valore. Anche il calcio era stato sopravvalutato, visto che si sperava perlomeno in un argento; ma anche qui ci siamo dovuti accontentare del metallo meno prezioso. Dalla canoa gioia e dolori: nel K2 1000 non è arrivata la medaglia tanto agoniata, ma abbiamo potuto gioire per l'argento di Rossi e Bonomi; confermata la previsione che voleva la Idem argento nel K1 500. La delusione più grande arriva dal canottaggio: anche qui la Gazzetta era stata molto generosa, assegnando all'Italia due ori (con le coppie Sartori-Galtarossa e Luini-Pettinari), un argento nel 4 senza ed un bronzo con Lari-De Vita nel 2 senza. Alla fine sono stati solo 3 bronzi. Nel ciclismo previsione giusta a metà: confermata la straordinaria medaglia giunta da Bettini, delusione per le performance sotto la media della Pezzo nella mountain bike e della Carrara nella corsa a punti. Nella ginnastica artistica previsti due bronzi, uno con Morandi agli anelli ed uno con Cassina alla sbarra. Bello notare come Cassina si sia confermato il più forte, vincendo l'oro, e Chechi abbia strappato al suo connazionale il bronzo agli anelli. Nella ritmica, invece, confermato l'argento per le ragazze della squadra azzurra. Altre delusioni dal judo, dove i vari Lepre, Monti, Bianchessi, Macrì e Scapin non sono riusciti a rispettare le aspettative. Salva l'onore il bronzo di Lucia Morico, per la quale la Gazzetta aveva comunque previsto un argento. Altra debacle nel nuoto, dove Vismara non ha vinto il bronzo nei 50 sl, Boggiato non è riuscito ad arrivare almeno terzo nei 400 misti, mentre la staffetta 4x200 sl ha confermato la previsione aggiudicandosi il bronzo. Ci tira un po' su il morale l'argento della Pellegrini. Nella pallanuoto avevamo velleità di medaglia con entrambe le squadre, ma il Settebello ha tradito, chiudendo addirittura all'ottavo posto, mentre il Setterosa ha trionfalmente vinto la medaglia d'oro. Corretta la previsione sulla pallavolo maschile, che ha perso la finale proprio contro il Brasile pronosticato come vincitore dell'oro; unica pecca la nazionale femminile, che era data come sicura protagonista e che invece si è persa per strada. Troppo magnanima la Gazzetta dello sport anche nei confronti di Corsini, per il quale si sperava nel bronzo nel pentathlon. Come al solito la scherma è stato un bacino di medaglie pieno di soddisfazioni. Le previsioni erano quelle di aggiudicarsi 3 ori, 3 argenti ed un bronzo, cosa che effettivamente è avvenuta; cambiano i protagonisti, ma la musica è sempre quella. Nel taekwondo la nazionale italiana ha fatto da spettatrice, nonostante si pronosticasse un podio per Molfetta nei 68 kg. Solita incetta di medaglie nel tiro a segno e nel tiro a volo, dove ci siamo portati a casa un oro con Benelli e due argenti con Pellielo e la Turisini. Peccato per la Sensini, a cui la Gazzetta aveva giustamente pronosticato una medaglia d'oro nella vela.