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25/1/2005

Shoah: si riparte da Auschwitz

A 60 anni dalla liberazione del campo

Il Consiglio d'Europa commemora il "giorno della memoria" a sessant'anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz dando inizio a manifestazioni analoghe che si terranno su tutto il territorio europeo. Ogni nazione è infatti libera di scegliere il giorno in cui commemorare l'Olocausto, a seconda della propria esperienza storica. In Italia sarà organizzato il "treno della memoria", considerato luogo simbolico della deportazione degli ebrei.

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L'Europa si stringe intorno alle vittime dell'Olocausto e esprime il cordoglio nelle opportune sedi istituzionali e nei cuori della gente. Le commemorazioni hanno, in questa circostanza, come obiettivo lo stimolo alla riflessione, proprio nel momento in cui, un po' in tutto il mondo, si registrano nuove manifestazioni d'intolleranza e discriminazione.

Il 25 gennaio, giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, è stato scelto per ricordare proprio questo, affidando la riflessione e la testimonianza al Presidente del Consiglio dello Yad Vashem, Szewach Weiss, e a un sopravvissuto del campo di sterminio. Dal 4 al 6 maggio prossimi, invece si terrà un seminario ministeriale per iniziativa della presidenza polazza del Comitato dei Ministri. La prima parte si svolgerà presso l'università di Cracovia, la seconda presso l'archivio fotografico della liberazione dei prigionieri da Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945 da parte dei soldati sovietici dell'Armata Rossa.

"Non bastano i monumenti per tenere in vita la memoria della Shoah - ha dichiarato il Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa, Giovanni Di Stasi - anzi essi rischiano di racchiudere l'orrore in un freddo involucro che non è più in grado di tramandare la memoria di generazione in generazione, proprio come nella tradizione ebraica. L'Europa del XXI secolo non può prescindere - sostiene ancora Di Stasi - da questa esperienza che segna la sua storia. L'orrore delle guerre in corso sarebbe secondo il presidente del Congresso, la testimonianza di odi che si impongono senza alcuna ragionevolezza, ma si distingue dall'Olocausto che non ebbe alcuna necessità bellica, anzi assorbì energie alla Germania nazista impegnata su diversi fronti.

IN FRANCIA

Anche a Parigi l'importanza del rispetto di tutti i popoli è al centro delle commemorazioni. Il presidente francese Jacques Chirac si recherà nel quartiere parigino del Marais per inaugurare il Museo dell'Olocausto, recentemente rinnovato, al cui ingresso sorge ora il nuovissimo Muro dei Nomi, su cui sono stati incisi i nomi dei 76mila francesi deportati nei campi nazisti con la complicità del regime di Vichy dal 1942 al 1944.

Il capo di Stato francese, inoltre ribadirà l'importanza "della trasmissione della memoria" e chiederà una generale "mobilitazione affinché non si dimentichi la Shoah e non la si banalizzi". Inoltre Chirac insisterà sull'importanza del ruolo della scuola per la conoscenza dei tragici episodi della Seconda Guerra Mondiale, spiegando che il ricordo rappresenta "un obbligo per tutta la nazione".

Museo della memoria (Afp)

IN ITALIA

Saranno 500 gli studenti, di circa 40 scuole medie superiori, che visiteranno in questi giorni il Treno della Memoria, che rappresenta il luogo simbolico della deportazione dei detenuti politici ed ebrei. Una significativa cerimonia si è tenuta presso il binario 9 della stazione Tiburtina di Roma presente l'assessore provinciale alle Politiche della Scuola, Daniela Monteforte. All'interno del convoglio ferroviario è stata allestita una mostra che ripercorre le tragiche vicende della deportazione del popolo ebreo nei campi di sterminio nazista durante la seconda guerra mondiale. "E' la memoria - ha concluso l'assessore Monteforte - il ricordo del passato, che aiuta a comprendere il presente. Gli studenti devono conoscere, anche attraverso il Treno della Memoria, la storia del nostro paese, per non dimenticare i valori della libertà, della democrazia e della tolleranza.

Alla scuola media statale "Anna Frank" di Roma verrà presentato in occasione della Giornata della Memoria il libro "Di razza ebraica" di Renzo Modiano. Una storia di una famiglia ebrea nel 1943 che è anche un documento e una testimonianza di riconoscenza per tutti quei romani, che hanno corso rischi per salvare la vita di intere famiglie di concittadini. Un testo, volutamente semplice, "quasi quotidiano della vita  degli ebrei che si nascondevano a Roma e nelel campagne vicine. E' il racconto di chi si è salvato, ma anche di chi non è sopravvissuto.

IN GERMANIA

Il cancelliere tedesco Gerhard Shroeder ha dichiarato che il suo governo esaminerà nuovamente la possibilità di vietare la formazione politica di estrema destra Partito nazional della Germania (Ndp), dopo che un primo bando è stato revocato nel 2003 dalla corte suprema tedesca. Schroeder si è detto convinto che l'Ndp punti a sovvertire l'ordine costituzionale. Le sue dichiarazioni giungono dopo che la Procura di Dresda ha dichiarato di non poter procedere contro un deputato della formazione politica estremista che ha paragonato il bombardamento di Dresda all'Olocausto degli ebrei. L'incidente ha acceso in Germania e altrove un acceso dibattito, proprio mentre si stava avvicinando l'anniversario della liberazione di Auschwitz.