I PIU'CERCATI
Internet, Usa mantengono controllo
Tunisi: non cambierà la gestione domini
Il controllo di Internet resterà in mani americane, ma verrà istituito un "forum" permanente di dialogo che garantisca il miglioramento tecnologico della rete e ne assicuri l'apertura alla comunità internazionale. E' questo il risultato dell'accordo raggiunto a Tunisi prima dell'apertura del Summit mondiale sulla società dell'informazione (Snsi), organizzato dalle Nazioni Unite. Il ministro Stanca: "Un successo".

Il summit ha anche lo scopo di riuscire a connettere tutti i villaggi del mondo alla rete informatica entro il 2015. L'operazione dovrebbe coinvolgere 800 mila insediamenti, per lo piu' nel sud del mondo, ancora tagliati fuori da Internet. Il costo previsto e' di circa un miliardo di dollari.
Il senso dell'accordo raggiunto, una bozza di 21 punti, è stato illustrato da Michael Gallagher, sottosegretario del governo americano per il Commercio e le comunicazioni e dall'ambasciatore David Gross, che fanno parte della folta delegazione statunitense che prende parte alle trattative. In particolare - e' stato riferito - resta prerogativa unica della compagnia privata statunitense Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) di assegnare i codici delle utenze Internet - come .com, .org, .it o .fr. - attraverso la gestione del 'Domain Name System' (DNS) che e' come l'elenco telefonico per la rete.
Resta pero' garantita la liberta' dell'accesso e soprattutto la liberta' della comunicazione, hanno sottolineato gli esponenti della delegazione statunitense.
La creazione di un Forum internazionale (Igf, Internet governance forum) - secondo il Ministro per le Infrastrutture Stanca, che ne ha proposto uno anche a livello Ue - "è un buon risultato dove vengono riaffermati i principi generali di libertà e dove si trova molto della posizione italiana: valorizzare l'esistente e aprire all'internazionalizzazione".
