I PIU'CERCATI
"Bambini bolliti in Cina", polemica
Frase del premier, protesta Pechino
"Andatevi a leggere il libro nero del comunismo", aveva detto Berlusconi ai simpatizzanti di Forza Italia a Napoli, "potrete leggere che sotto la Cina di Mao i bambini non li mangiavano, ma li bollivano per concimare i campi". Ed è scoppiata la polemica. Il governo cinese le ha definite "affermazioni senza alcuna base". "Siamo scontenti, sono prive di fondamento", ha affermato il ministero degli Esteri di Pechino. Prodi: "Siamo screditati all'estero".
"E' un'offesa fatta -aggiunge il leader dell'Unione- ad una popolazione di un miliardo e 300 mila persone. Se anche la meta' se lo dimentica, restano 650 milioni di persone che se lo ricordano".
La Farnesina precisa che "la frase in questione si riferisce a episodi che avrebbero avuto luogo nel passato, mentre è evidente l'inesistenza di intenti polemici nei confronti della Repubblica Popolare Cinese". La frase del premier aveva però sollevato un polverone. Da destra a sinistra non sono mancate le reazioni di tutte le forze politiche.
Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, afferma: "il ministro Calderoli ha dichiarato guerra a tutti i Paesi arabi; il ministro Giovanardi ha dichiarato guerra all'Olanda; Silvio Berlusconi aveva dichiarato guerra prima alla Germania socialdemocratica e poi alla Finlandia. Adesso il presidente del Consiglio vuole rompere le relazioni diplomatiche con la Cina. La megalomania non ha limiti. E' bene che in Italia torni un governo fatto di persone serie".
"Ricordiamo ancora gli anni bui del centrosinistra quando i suoi compagni di strada, che ancora oggi inneggiano al dittatore Castro, si sbracciavano per accogliere in Italia terroristi come Ocalan. Quella di Prodi e' una spudorata menzogna. E' Berlusconi che con una politica estera lungimirante e scelte coerenti con il nostro atlantismo ha risollevato il buon nome e il prestigio dell'Italia in Europa e nel mondo". Lo afferma Elio Vito, presidente dei deputati di Forza Italia, replicando al leader dell'Unione.
Prodi "è preoccupato di nascondere i crimini commessi dal comunismo nel secolo scorso" e questo "dimostra una fragilita' politica perche' la parte estrema della sua coalizione, da Rifondazione al Pdci all'area no-global non condividono questa condanna". Così l'esponente di Fi e vicepresidente del Ppe, Antonio Tajani, commenta le parole del leader dell'Unione, Romano Prodi.
"Nazismo e comunismo sono due eventi drammatici dell'altro secolo. Detto questo faccio un fioretto come ha fatto Casini...", (che non aveva voluto commentare le parole di Silvio Berlusconi sui rapporti tra gli alleati n.d.r.). Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, glissa così sulla protesta ufficiale della Cina nei confronti dell'Italia dopo le parole del premier.
"Non so nulla dei bambini bolliti ma la Cina ha poco di che arrabbiarsi finche' non rispettera' i diritti umani e dei lavoratori". Cosi' il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa commenta la reazione del governo cinese alle affermazioni del premier sui "bambini bolliti". "Non so nulla dei bambini bolliti - precisa l'esponente di An - cosi' come non conosco la sensibilita' dei cinesi ma a piazza Tien An Men non hanno fatto nulla di meglio".
"Quanto citato da Berlusconi è solo una piccola verità. Il ministro degli Esteri cinese dovrebbe spiegare al mondo intero cosa sono i Laogai, cioè i campi di concentramento dove si stima siano reclusi dai 4 ai 6 milioni di cinesi solo perché oppositori al regime comunista". Così il leader di Alternativa Sociale Alessandra Mussolini difende le affermazioni del premier sui "bambini bolliti" dalla presa di posizione del governo cinese.
