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31/5/2008

Rete4 può continuare a trasmettere

Cons.Stato: Europa7,governo si pronunci

Il governo deve pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di Europa 7 di avere delle frequenze "anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia" europea. Lo afferma il Consiglio di Stato che però ha anche stabilito inequivocabilmente che Rete 4 può continuare a trasmettere in ambito nazionale, aggiungono i giudici di palazzo Spada.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato infatti inammissibile il ricorso presentato da Europa7 contro ministero delle Comunicazioni e Rti (Mediaset) in cui si chiedeva la sospensione dell'autorizzazione a trasmettere per Rete4. Si tratta di uno dei passaggi più importanti della decisione resa nota oggi della Suprema magistratura amministrativa, che ha invece chiesto al ministero dello Sviluppo economico (che ha ereditato le competenze delle Comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa7 e ha invece rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni. Il Consiglio di Stato quindi toglie Rete4 dalla contesa di Europa7, che nel '99 ricevette dallo Stato una licenza a trasmettere come Tv nazionale ma non ebbe le frequenze necessarie.

Il Collegio si riserva di decidere in via definitiva, nell'udienza del prossimo 16 dicembre, sul ricorso con cui Europa 7 chiede il risarcimento del danno e l'assegnazione delle frequenze.

"Europa 7 non ha nessun diritto alle frequenze di Rete 4", ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri prima di partecipare a un incontro nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento. "Casomai Europa 7 potrebbe - in un'istruttoria che durerà da qui al 15 ottobre - avere diritto eventualmente a un risarcimento la cui entità dovrà essere valutata dal Consiglio di Stato e dal ministero". Per il presidente di Mediaset, il Consiglio di Stato si è limitato a dire che bisogna applicare la sentenza comunitaria, sentenza che non obbliga Rete 4 a restituire le frequenze. "Non c'è nessuna ombra sulla legittimità delle frequenze di Rete 4", ha concluso.

E' invece "dovere del governo intervenire immediatamente sulla questione della redistribuzione delle frequenze televisive, secondo quanto stabilito dal Tribunali nazionale e da quello comunitario che, nel merito, hanno confermato la sostanza di quanto sostenuto dall'opposizione nella dialettica parlamentare degli ultimi giorni" per Giovanna Melandri, ministro della Comunicazione nel governo ombra del Pd.  "Ora la maggioranza ed il governo hanno la possibilita' - aggiunge la Melandri - di cominciare a risolvere nei fatti la questione della scarsa pluralita' e della libera concorrenza all'interno del sistema radiotelevisivo nazionale".