TGCOM

Politica

Tutte le ultim'ora

22/10/2008

Scuola,Berlusconi: "Nessun taglio"

"Dalla sinistra allarmismo e falsità"

Mentre in tutt'Italia le scuole sono in piena agitazione contro il decreto Gelmini, interviene il presidente del Consiglio. "Non ci sarà nessun taglio alla scuola" assicura Silvio Berlusconi. Poi, rivolto contro l'opposizione: "Sulla scuola troppe cose divorziano con la realtà. Dalla sinistra - aggiunge - stanno arrivando messaggi assolutamente falsi e inutili allarmismi".

Il Presidente del Consiglio dunque scende personalmente in campo per dire "basta" alle proteste degli studenti delle scuole e delle Università e alle proteste politiche di Pd, Pdci e Idv. "La sinistra è contro il decreto Gelmini che, ricordo, è un decreto e non la riforma della scuola. Tenta di costruire una opposizione di piazza su un terreno circoscritto, perchè come governo siamo inattaccabili su tutta una serie di provvedimenti". E sulle proteste degli studenti che martedì a Milano sono sfociate in violenti scontri con le forze dell'ordine, Berlusconi ha aggiunto che " Il governo è pronto a ricorrere alle forze dell'ordine per impedire l'occupazione di scuole e università da parte di quegli alunni che anche oggi continuano a manifestare contro il decreto Gelmini. Non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l'occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato" ha detto il premier che ha annunciato: "Convocherò il ministro dell'Interno e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire con le forze dell'ordine per evitare che queste cose succedano. Sono assolutamente convinto che lo Stato debba garantire i diritti dei cittadini. Faremo lo Stato. Chi compie reati lo sappia". "

Per smontare pezzo per pezzo l'atto d'accusa dell'opposizione, il premier annuncia "un dossier sulla riforma varata dal governo contro le bugie della sinistra" che sarà distribuito ai giornalisti. E aggiunge: "In questo fascicolo che abbiamo preparato ci sono tutte le bugie e le menzogne che scrivono e che dicono su questa riforma". Non ci sta il leader del Pd Veltroni, secondo cui il premier "soffia sul fuoco".

Maestro prevalente, non unico
''Ti sei sbagliata, non è maestro unico ma prevalente'': così il Presidente del Consiglio ha scherzosamente bacchettato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. ''E' un maestro prevalente - ha spiegato - perchè è affiancato dall'insegnante, di lingua straniera, religione e di informatica''. Il premier poi incalza: ''Un'altra falsità che si dice è che vogliamo chiudere le scuole. Non è vero, noi pensiamo ad una razionalizzazione del personale, cosa prevista anche dal governo del centro sinistra. Ad esempio, per le comunità montane, abbiamo previsto che un preside ed un segretario possano occuparsi di due o più scuole con meno di 50 alunni''. Lo afferma il premier Silvo Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi sul dl Gelmini. E ancora: "Ci accusano di esser razzisti" per la vicenda delle classi per gli immigrati. "Non è così, non c'è nessun razzismo ma stiamo applicando solo buonsenso", ha aggiunto il premier.

Occupazioni Università e scuole
"Non permetteremo che vengano occupate scuole e università", ha detto ancora Silvio Berlusconi: ''E' una violenza, convocherò Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine''. Proprio riguardo alle proteste, sollecitato da un giornalista che chiedeva al leader del Pdl se da giovane avesse mai manifestato, ha così risposto: "Sono stato uno studente modello, anche grazie a degli ottimi insegnanti. E non sono mai sceso in piazza per protestare".
Il premier ha poi sottolineato che il Governo "non permetterà che vengano occupate scuole e università perché l'occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato. Darò istruzioni dettagliate al Ministro dell'Interno - ha proseguito - su come intervenire con le forze dell'ordine per evitare che queste cose succedano". A chi gli chiedeva di precisare cosa significasse esattamente Berlusconi ha spiegato di essere "assolutamente convinto che lo Stato debba garantire i diritti dei cittadini. Faremo lo Stato. Chi compie reati lo sappia. Avete quattro anni e mezzo per farci il callo - ha concluso il premier- io non recederò di un centimetro"

6mila classi in più
Considerando una media di 21 alunni per classe in cinque anni riusciremo ad avere quasi 6.000 classi in più di tempo pieno. ''Non solo - ha ribadito il Premier - non c'è alcuna riduzione del tempo pieno ma è lapalissiano che passando da più insegnanti a uno possiamo avere più docenti da utilizzare nel tempo pieno e quindi si possono aumentare del 50% la classi che possono usufruire del tempo pieno''.

Veltroni: "Molto gravi le parole di Berlusconi"
"Sono parole che considero molto gravi... che possono essere cariche di conseguenze - ha detto oggi il segretario del Pd Walter Veltroni, in una conferenza stampa convocata d'urgenza dopo l'annuncio di Berlusconi. "Ho l'impressione che il presidente del Consiglio abbia voluto soffiare sul fuoco, cosa che non deve fare", ha detto il leader del principale partito di opposizione, invitando Berlusconi a non "affrontare la questione in forma semplificata provocatoria". L'uscita del premier, secondo l'ex sindaco di Roma "può avere la conseguenza di radicalizzare una situazione che è fisiologica in una democrazia". "Il presidente del consiglio si è assunto una grave responsabilità, associando un problema sociale a un problema di ordine