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18/2/2009

Pd: Franceschini segretario a tempo

Sabato assemblea nazionale del partito

La dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Pd lasciano il partito nel caos. L'ormai ex leader del partito ha tenuto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della decisione. Il coordinamento del partito ha convocato l'assemblea generale per sabato. Nel frattempo una lunga riunione tra i vertici del partito e i segretari regionali e provinciali ha designato Dario Franceschini segretario reggente del partito fino al prossimo congresso nell'autunno 2009.

23.10 - I segretari regionali del Pd e i membri del coordinamento nazionale sono tutti d'accordo nel "mettere subito il partito nelle condizioni di passare immediatamente all'azione". Così il portavoce Andrea Orlando spiega che è passata la proposta di eleggere il segretario con l'assemblea costituente sabato prossimo. E a traghettare il partito fino all'assise sarà Dario Franceschini, sul quale nessuno ha espresso perplessità.

22.00 - ''Non e' scontato, ma si' si sta convergendo sulla proposta del coordinamento'': cosi' Rosy Bindi, lasciando la riunione con i segretari regionali del Pd, risponde ai cronisti che le chiedono se dall'incontro stia uscendo una posizione a favore della reggenza di Dario Franceschini in vista dell'election day del 6-7 giugno e del congresso del prossimo autunno. ''Questo - spiega Bindi - e' un partito vero, c'e' gente con la testa ed i segretari locali esprimono una preoccupazione circa la necessita' che il partito funzioni in vista delle amministrative che anche la nostra preoccupazione''.

18:45 - "Pensavo di telefonare a Veltroni oggi pomeriggio, poi ho letto le sue dichiarazioni di stamattina e mi e' passata la voglia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a margine della celebrazione dell'anniversario dei Patti Lateranensi.

16.45 - "La cosa impressionante che si verifica nella discussione interna al Pd in queste ore e' che sia il dibattito sulle motivazioni delle dimissioni di Veltroni che quello sui futuri assetti di quel partito sia solo e soltanto di tipo organizzativo, tutta giocata sui nomi e sugli organigrammi, sui gruppi dirigenti passati e futuri, e per nulla sulla linea politica". Lo dice Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc.

16.00 - "L'attuale gruppo dirigente del Pd ha oggettivamente prodotto un disastro". Questa l'opinione di Matteo Renzi, 34 anni, presidente della Provincia di Firenze e vincitore alle primarie del Pd come candidato sindaco del capoluogo toscano, espressa a "GR24 Extralarge" di Radio 24. "Noi - ha detto Renzi ai microfoni di Radio 24 - abbiamo un gruppo dirigente che per due anni si e' preoccupato piu' di parlarsi a mezzo stampa, che non di affrontare i temi veri, le questioni reali che attanagliano la vita delle persone. E in questo senso hanno prodotto un distacco oggettivo tra le passioni e gli entusiasmi, di cui il Pd e' comunque ricco, e un gruppo dirigente che, selezionato senza preferenze, sempre piu' lontano dalla realta' delle persone, ha oggettivamente prodotto un disastro".

15:25
- Dario Franceschini nuovo segretario del Pd, con intorno anche un nuovo gruppo dirigente. E' la proposta di Giorgio Merlo, deputato popolare dei Democratici. ''Le dimissioni di Veltroni - afferma - richiedono ora decisioni rapide, efficaci e tempestive!.

15.15 - La maggioranza avra' vita facile, secondo Massimo Cacciari, finche' non nascera' ''un grande partito di massa riformista''. Alla domanda su Berlusconi che ora vivra' bene, dopo il tracollo elettorale in Sardegna, con un'opposizione ai minimi termini, il sindaco di Venezia ha risposto: ''Mah, non viveva male neanche prima, a dir la verita'''. E cosi' sara', ha aggiunto, ''finche non ci sara' un grande partito di massa riformista in competizione con lui''.

14.55 - La presidente del Piemonte Mercedes Bresso accoglie con favore la proposta di ripartire dai territori per il futuro del Partito democratico e immagina un gruppo forte di eletti locali in grado di affiancare il vicesegretario dopo le dimissioni di Veltroni. ''Dobbiamo cominciare a preparare le liste e avviare la campagna elettorale per le europee e le amministrative. Per questo - sottolinea -, raccogliendo una proposta dello stesso Veltroni, si potrebbe immaginare che il vicesegretario venga affiancato da un gruppo forte di eletti locali importanti''. Bresso non vuol fare nomi, ma dice che potrebbero essere ''presidenti di Regione, sindaci o segretari in rappresentanza di diverse zone, in modo che sia visibile che si riparte dai territori. Mi sembra l'unico modo''.