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26/10/2009

"Sì a Tremonti vice del premier"

Umberto Bossi dice sì all'ipotesi

Sì alla nomina del ministro dell'Economia Giulio Tremonti a vicepremier. A esprimere il suo sì all'ipotesi di investitura dell'inquilino di Via XX Settembre è il leader della Lega Nord Umberto Bossi. "Da ministro - spiega Bossi - Tremonti può stabilizzare. Dal punto di vista economico è un ottimo ministro, poi ha tutti i contatti che servono in Europa". Ad Arcore vertice tra Berlusconi e i coordinatori Pdl

Bossi ha parlato da Barlassina dove, con il ministro dell'Agricoltura Zaia, stava inaugurando in un supermercato un reparto dove vengono venduti ''prodotti padani''. Segnali diversi, invece, erano giunti da Brunetta che ha proposito de numero uno di via XX settembre dopo aver detto che "è giustamente preoccupato che questo aggravi i conti pubblici perché se si aggravano i conti pubblici l'Italia rischia di essere meno credibile sui mercati internazionali", aveva anche espresso una sua personale valutazione sul futuro di Tremonti. Parlando sempre del collega dell'esecutivo e della questione del ruolo da vicepremier, Brunetta aveva infatti aggiunto: "Tremonti è già stato vicepremier. E' un ministro del Tesoro molto bravo, ha una reputazione straordinaria. Non ha bisogno di altre etichette, altri galloni o gradi, per governare la politica economica".

Il vertice ad Arcore
Intanto nulla di fatto sull'affaire Tremonti. Prima La Russa, laconico, spiega che nel vertice "Tremonti non è stato il tema della discussione". Poi segue un comuicato dei coordinatori del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini che fa il punto della riunione: "Nel corso dell'incontro con il Presidente del Consiglio - si legge nella nota - è stata espressa piena condivisione della politica economica del governo". "In particolare, si è concordato sulla necessità espressa dal Presidente Silvio Berlusconi di coniugare e di contemperare due esigenze altrettanto valide, soprattutto nel momento in cui si intravedono alcuni segnali di miglioramento della crisi economica, e cioè l'esigenza inderogabile del rigore, da tutti condivisa, e quella della ripresa dello sviluppo economico", aggiunge ancora il comunicato. 

 Indiscrezioni dicono che, sulla richiesta della nomina a vicepremier fatta dal ministro dell'Economia, Berlusconi prefersica mediare ancora. Così, per dare il segno tangibile che si procederà nel rispetto della democrazia interna su ogni scelta, e non sullla base di qualce aut aut,  si è stabilito di convocare a breve l'Ufficio di presidenza del Pdl (fissato per il 5 novembre, ma anticipabile in caso di necessità) e in seguito i gruppi parlamentari. Il tutto per ragionare, come si e' iniziato a fare oggi, di equilibri nel governo, elezioni regionali e scelte politiche.

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