"Prospettive durature di ripresa sono legate specialmente in Italia alla capacità delle istituzioni di avviare riforme condivise atte a superare il ripercuotersi della crisi sul Paese". Giorgio Napolitano ha parlato così della strada per superare la crisi economica, inviando un messaggio al convegno dei Giovani Industriali a Capri. "In Italia si vedono i primi miglioramenti dopo la crisi, ma la ripresa è ancora lenta e fragile", ha aggiunto.

L'occasione il XXIV Convegno di Capri, "Mediterraneo dall'Europa al Golfo, la rotta verso nuovi orizzonti", promosso dai giovani imprenditori di Confindustria. Nel messaggio al presidente, Federica Guidi, Napolitano esprime apprezzamemto per il tema di "particolare suggestione ed interesse nell'attuale contesto economico internazionale".
"Negli ultimi mesi - silegge nel messaggio - si sono manifestati i primi segnali di miglioramento della situazione economica mondiale.
Restano le preoccupazioni per la lentezza e la fragilita' della ripresa in atto, per i pesanti effetti negativi della crisi sui livelli occupazionali, che rischiano di perdurare nel tempo, e per le difficolta' strutturali specifiche del nostro Paese. Prospettive durature di ripresa sono quindi legate specialmente in Italia alla capacita' delle istituzioni di avviare riforme condivise atte a superare quelle debolezze".
"Fondamentale il sistema delle imprese"
"D'altro lato e' indispensabile che il sistema delle imprese sia in grado di cogliere con prontezza le opportunita' derivanti dall'attuale miglioramento del quadro economico internazionale con una attenzione particolare alle prospettive di sviluppo che possono derivare anche per le piccole e medie imprese da un'intensificazione dei rapporti economici con i paesi del bacino del Mediterraneo.
In questa sfida un compito insostituibile e' affidato alle risorse organizzative e di iniziativa del sistema imprenditoriale, nell'ambito del quale i giovani imprenditori di Confindustria, che ne costituiscono attiva e feconda espressione, sono chiamati a dare il proprio specifico contributo di capacita' progettuale e di innovazione".
