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2/11/2009

Cacciari: "Addio alla politica"

"Questo progetto non m'interessa"

Sarà l'effetto domino provocato da Bersani, sarà lo scetticismo verso un progetto di dalemiana memoria, ma di fatto il Pd continua a perdere pezzi importanti. Dopo l'addio di Francesco Rutelli, uno dei fondatori del progetto democratico, arriva lo strappo di Massimo Cacciari, altra colonna portante del partito. La motivazione? "Questo Pd - spiega al Corsera - è il vecchio disegno di Massimo D'Alema. Non m'interessa".  

Insomma, spiega il sindaco di Venezia, continuerò a dire la mia, ma non accetterò più impegni organizzatvi". Che tradotto significa ritirarsi a vita privata. "Non intendo più candidarmi a nulla - aggiunge ancora - Nel 2010 non farò più il sindaco di Venezia nè il deputato. Basta. Quante volte occorre essere sconfitti nella vita?".

Non gli piace la direzione che il Pd sta per prendere con l'elezione di Bersani, per un motivo molto semplice: "Sarà la cosa 2,3 o 4 di D'Alema. E' un dramma - insiste - quel che si profila nel Pd. L'intesa col centro è inevitabile e 'sta frittata qui, un centrosinistra da prima Repubblica che è il vecchio disegno di D'Alema, non m'interessa culturalmente. Anche se è l'unica via per sconfiggere Berlusconi.

Ma per il professore non ci sono i margini per restare nella politica. Salva Francesco Rutelli, al quale è legato da una profonda amicizia: "Condivido la sua scelta - commenta - ma io con l'Udc non ho nulla a che vedere. Nè con gli altri".

Risultato? Si ritira a vita privata, con una precisazione: nessuna amarezza, piuttosto, dice, "una liberazione. Non vedio l'ora di tornarmene all'università".

 

Ultimo aggiornamento ore 09:54

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