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7/11/2009

Pd, "Ok a confronto senza ipoteche"

Giustizia,Bersani:riforme per cittadini

Da Roma, dopo essere stato proclamato segretario, Bersani interviene sulla riforma della giustizia. "Siamo d'accordo a discutere di norme urgenti e radicali sulla giustizia civile, sulla ragionevole durata del processo e sui problemi che gravano sui cittadini". Ma chiede alla maggioranza di "liberare il tavolo da ipoteche" quali lo squilibrio tra i poteri e le "interferenze della situazione personale del premier". Rosy Bindi eletta presidente

In tema economico, per il neo-leader dell'opposizione "la crisi non è psicologica, non è una nuvola passeggera, non l'abbiamo alle spalle. Nessuno vuol fare il pessimista o il catastrofista, ma pretendiamo che si riconosca che abbiamo un problema serio. Davanti a un'assunzione di responsabilità da parte del governo, noi non ci sottrarremmo a qualcuna di quelle spine. Ma se continuiamo a sentirci dire che il problema non c'è o che si può aggiustare con palliativi per diventa difficile discutere''.

Bersani vede di buon occhio la candidatura di D'Alema alla poltrona di ministro degli Esteri.

I valori del Pd
Il Pd non vuole essere piccolo, uno spicchio di campo, ma nemmeno vuole avere presunzioni di autosufficienza. Pier Luigi Bersani mettendo in pista il suo Pd gli dà una direzione che vuole essere nuova. "Nessuna nostalgia deve imprigionarci o trattenerci". Nel bipolarismo, stella polare del Pd, il Pd si rivolgerà a tutto il centrosinistra "senza trattini o distinzioni di ruoli e senza pretese di esclusività e con la legittima ambizione di crescere e farci più forti". Il Pd non è "una coperta da tirare" e non può restare inchiodato "a parole passate come fossero le figurine Panini di un campionato di quindici anni fa".

Per Bersani "nella capacità attrattiva di un partito" ci sono tante cose che prese singolarmente sono di centro o di sinistra, ma insieme dicono "i valori che hai". Il neo segretario ha passato poi in rassegna, oltre all'economia, i vari punti di programma  che considera immanenti ad ogni azione politica, sia questa di opposizione o di governo.

Riforme
Confronto trasparente e leale in Parlamento su temi quali il rafforzamento delle funzioni di governo e Parlamento, regolamentazione dei partiti, legge elettorale e costid ella politica. Per Bersani è meglio rinunciare all'ambiguità dl termine dialogo abusato e raggirato spesso in nome della real politik interna. Il Pd è disposto, per quanto riguarda la legge elettorale, a un'iniziativa popolare. "Siamo pronti a discutere di riforme a partire dal superamento del bicamralimo perfetto e il Senato federale", ha detto Bersani nel suo intervento.

Giustizia
Ok alla riforma della giustizia, ma a prtire dai problemi reali dei cittadini e non dalle situazioni personale del premier, con "l'aggressività e la volontà di rivincita contro il sistema giudiziario e la magistratura". Sì allo smantellamento di burocrazie lente e farraginose che complicano la vita ai cittadini e aumentano a dismisura i tempi della giustizia. Attenzione alle specificità come la separazione delle carriere dei giudici, ma che non devono diventare ossessioni strumentali al propio vantaggio. Una riforma in chiave europeista che sappia ridare slancio e vigore alla macchina della giustizia. 

Questione morale
"Occorre prendere posizione contro comportamenti non coerenti con  pricipi del partito in materia di eticità. Il Pd non è un'entità morale, ma deve sentirsi garante di quella dignità nell'esercizio delle funzioni pubbliche che la Costituzione richiede, una dignità che deve comprendere comportamenti privati coerenti con la credibilità e il rispetto di un impegno pubblico.

Nonostante le migliori intenzioni, in questi due anni nel Pd non è stato possibile sanzionare comportamenti non coerenti con i principi che abbiamo enuncato. Chiedo quindi che la commissione etica avanzi proposte non solo di principio, ma di strumenti operativi efficaci per dissociare il partito e il suo nome dalla deviazione dei singoli".

La replica conclusiva
"Dobbiamo far vivere il partito nel Paese, in modo visibile, nelle battaglie sociali e civili che vogliamo fare. La nostra storia deve avere avere come riferimento una canzone popolare", ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, concludendo la replica all'assemblea del partito. Bersani ha cosi' concluso un intervento legato alla richiesta di superamento delle contrapposizioni interne, ma anche alla richiesta di portare allo scoperto le discussioni politiche del partito. Ma soprattutto, ha detto Bersani, se un partito vuole essere popolare, deve scendere per strada e deve parlare alle persone.

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