Nella riunione alla presenza di Poul Nyrup Rasmussen, "il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo insieme alla famiglia socialista europea, hanno scelto all'unanimità di sostenere Massimo D'Alema per la carica di Mr Pesc" (ministro degli Esteri europeo). Lo dichiarano in una nota congiunta David Sassoli, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, il vicepresidente Gianni Pittella, e Gianluca Susta, vicepresidente Gruppo S&D.

''Senza dubbio - si legge ancora nella nota - Massimo D'Alema e' la personalità più autorevole e qualificata a ricoprire questo incarico, che rappresenta nel quadro di un'Europa sempre pi- forte una figura capace di dialogo interistituzionale e di rivestire l'importante ruolo di rappresentare l'Europa nel mondo''. La Presidenza della Ue ha fissato per il 19 novembre il vertice straordinario in cui scegliere il Presidente della Ue, l'Alto rappresentante per la politica estera e il Segretario generale del Consiglio.
"Ci sono piu' nomi che posti disponibili". Ha riassunto cosi' la situazione delle consultazioni in corso per le alte cariche Ue, il premier svedese Fredrik Reinfeldt, presidente di turno dell'Ue. "Oggi - ha detto - ho ultimato il primo giro di consultazioni, sentire 26 capi di stato e di governo chiede tempo". Il premier ha sottolineato che "bisogna bilanciare molti fattori, non solo sinistra e destra, ma anche piccoli e medi paesi, nord e sud, ovest ed est, e poi c'e' la questione del genere.
E' molto difficile riuscire a coprire tutti questi equilibri con solo due posizioni". Adesso, ha aggiunto il premier, "comincero' un secondo giro di consultazioni, cercando di arrivare al Consiglio straordinario del 19 novembre con dei candidati per il posto di alto rappresentante della politica estera e di presidente Ue. Dovro' lavorare fino all'ultimo giorno, fino al giorno del vertice a cena, che potra' essere lunga, e potrebbe anche succedere che alla fine esca fuori un nome diverso".
Frattini: "No a ipotesi voto di maggioranza"
Il governo italiano "ritiene che non si possa e non si debba arrivare a una decisione a maggioranza" sulle nomine del presidente del Consiglio europeo e di 'Mister Pesc'. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso di un'informativa alle Commissioni congiunte di Camera e Senato a Palazzo Madama. La riunione del 19 novembre "sara' il momento in cui si adottera' la decisione finale", ha aggiunto Frattini, "oggi la mano e' passata alla presidenza di turno svedese che sta concludendo le consultazioni e arriveremo a una decisione". "L'ipotesi di un voto a maggioranza", ha ribadito il ministro, "sarebbe un brutto inizio per il nuovo sistema istituzionale europeo, dobbiamo trovare un consenso".
