La riduzione dell'acconto fiscale di novembre sarà solo per l'Irpef. E' questa - secondo fonti informate - la linea emersa dal Consiglio dei Ministri che avrebbe deciso di non ridurre l'acconto Ires-Irap. Adesso si starebbe calcolando la percentuale dei tagli, con uno stanziamento di 3 miliardi. La riduzione dell'acconto Irpef servirebbe a spingere i consumi natalizi. Secondo Bonaiuti l'ammontare dei tagli è di 3,6 miliardi di euro.

L'intervento quindi interessera' esclusivamente la piccole e medie imprese, ditte individuali e societa' di persone. A quanto si apprende da fonti di governo il decreto legge, approvato oggi dal consiglio dei ministri, consentira' di posticipare il pagamento di parte degli acconti dovuti entro questo mese al prossimo anno esclusivamente attraverso l'imposta sulle persone fisiche.
Restano fuori dal provvedimento le società di capitale a cui si applica invece l'Ires. Beneficiari delle norme varate dal Cdm di quest'oggi sono quindi le piccole realtà produttive e il popolo delle partite Iva. Se nonn ci saranno correttivi dell'ultima ora, rimangono escluse dal provvedimento le categorie dei lavoratori dipendenti che effettuano il pagamento mediante trattenuta in busta paga, anche se, sembra nel testo sarebbe previsto anche un calo dell'acconto Irpef per le famiglie.
Come funzionano le riduzioni
E' più corretto a proposito dell'intervento sugli acconti, dicono gli esperti, parlare di differimento: gli importi così ridotti verranno infatti posti a saldo nell'anno successivo, in questo caso nel 2010. Secondo fonti governative le misure, inserite all'ordine del giorno solo all'ultimo momento, stabiliscono che le società verseranno in misura ridotta gli importi dovuti nella misura di almeno tre punti percentuali.
Secondo quanto previsto le imprese sono tenute ai versamenti nell'ordine del 60% dell'imposta entro il 30 novembre e a luglio il restante 40%. La manovra finanziaria ha quest'anno la caratteristica di non prevedere saldi in negativo, dato che le minori entrate dovrebbero essere compensate dallo scudo fiscale che nelle previsioni del ministro Tremonti, frutterà complessivamente 4 miliardi di euro.
