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19/11/2009

Ue, oggi il vertice sulle nomine

D'Alema fra i favoriti per gli Esteri

Si apre oggi a Bruxelles il Vertice europeo dedicato alle nomine per le nuove figure previste dal Trattato di Lisbona. I capi di Stato e di Governo dovranno trovare un accordo politico sui nomi del prossimo Presidente permanente dell'Ue e dell'Alto rappresentante per la politica estera, che diventerà anche vice presidente della Commissione. La coppia più citata è quella composta dal belga Herman Van Rompuy e dall'italiano Massimo D'Alema.

Un popolare alla presidenza, un socialista a capo della diplomazia Ue: a poche ore dall'apertura del vertice europeo chiamato a decidere chi dovra' ricoprire le due cariche istituite dal Trattato di Lisbona è questa l'unica certezza che, per ora, regge in uno scenario dominato dal caos. L'appuntamento è fissato per le 17. A partire da quell'ora i leader dei 27 cominceranno ad arrivare nella sede permanente del Consiglio europeo per riunirsi in conclave ed uscirne solo quando saranno riusciti a prendere una decisione.

''Siamo ancora lontani da un accordo'', ha detto il presidente di turno dell'Ue, il premier svedese Fredrik Reinfeldt. ''Ho terminato un secondo giro di telefonate ai miei colleghi e so che le posizioni sui nomi sono ancora distanti''. Il vertice ''potrebbe durare un po' di piu''' del previsto, ha aggiunto il premier svedese, ma e' qui che ''si decideranno i nomi'' anche a costo di andare alla conta dei voti, ovvero scegliendo a maggioranza qualificata.

Intanto, da Berlino, Angela Merkel ha ribadito che Germania e Francia porteranno a Bruxelles un unico candidato per la presidenza Ue. E molti sono pronti a scommettere che sarà ancora il premier belga Herman Van Rompuy, nome già emerso una decina di giorni fa e dato ancora come favorito dagli scommettitori inglesi. Ma Londra non sembra al momento affatto disposta a convergere sul nome di Van Rompuy. Il primo ministro britannico Gordon Brown continua a sostenere la candidatura di Tony Blair per la presidenza Ue sebbene le quotazioni dell'ex premier siano scese molto e costantemente in queste ultime settimane.

Comunque sia, Londra, sta trattando da una posizione di forza, visto che negli ambienti diplomatici viene dato praticamente per scontato che, se lo vorrà, potrà ottenere senza problemi la poltrona di Mr Pesc. Una carica per la quale sono in pista David Miliband, Peter Mandelson e Catherine Ashton. Ed è qui che entra in gioco Massimo D'Alema. Per molti l'ex premier italiano, in caso di rinuncia britannica al posto di Mr Pesc avrebbe la strada spianata, o quasi, per conquistare questo posto, tanto che anche i bookmaker britannici lo danno per favorito.

Ultimo aggiornamento ore 08:48

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