Per Gianfranco Fini è possibile realizzare "riforme condivise", a partire dalla bozza Violante. "Se al Pd non hanno cambiato opinione, la bozza Violante potrebbe essere in pochi mesi discussa e diventare legge dello Stato", ha detto Fini. Anche Pier Luigi Bersani si dichiara aperto al dialogo sulle riforme, in particolare su quella della giustizia, a patto però che la maggioranza non presenti progetti per "evitare i processi al premier".
Fini: "Processo breve è intervento giusto"
Basta parlare della riforma della giustizia. A dirlo è Gianfranco Fini. Al momento non è di questo che si sta discutendo ma di "un intervento - ha detto Fini - che io credo sia giusto per garantire tempi certi ai processi. Evitiamo ogni volta che c'è un intervento, di dire che c'è uno scontro sulla giustizia. Evitiamo di fare confusione". "La riforma della giustizia - ha ribadito - è la riforma della Costituzione nella parte che riguarda il sistema giudiziario".
Bersani: "Discutiamo, ma si ritiri il ddl sul processo breve"
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, sul problema della riforma del sistema giustizia, ancora una volta ha dichiarato la disponibilità al confronto del suo partito. A patto però che la maggioranza non presenti progetti nel solo interesse di Berlusconi. In sostanza il Pd è disponibile a discutere una riforma ma la maggioranza deve ritirare il ddl sul processo breve. La puntualizzazione è stata fatta da Bersani dopo la Direzione nazionale del suo partito. "Quello della giustizia è sicuramente un problema per i cittadini, vista la lunghezza dei processi. Noi - ha detto Bersani - non solo siamo disponibili a discuterne, ma abbiamo già presentato quattro proposte di legge. Adesso però ci stanno facendo vedere un altro film e cioè "come evitare i processi al premier". Bondi, che è ministro della cultura, ci presenti il film giusto e noi discuteremo".
''Sulla bozza Violante il Presidente Fini ha detto parole sagge. Confermo che, a partire da quel testo, noi siamo pronti a discutere di riforme costituzionali, iniziando dal superamento del bicameralismo perfetto, dalla riduzione del numero dei parlamentari e dal rafforzamento dei poteri di governo e parlamento'': così Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico. ''Posso aggiungere che una simile iniziativa sarebbe coerente con il percorso delle normative sul federalismo fiscale, alle quali abbiamo contribuito, e a un possibile confronto sul codice delle autonomie. Sarebbe curioso, infatti - aggiunge - occuparsi giustamente dei consigli di quartiere dimenticandosi delle esigenze di ammodernamento di parlamento e governo''.
Ultimo aggiornamento ore 20:09
