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27/11/2009

"Governo con numeri non si abbatte"

Napolitano: "Esecutivo ha maggioranza"

"Nulla può battere il governo che ha la maggioranza e il consenso degli elettori". Lo dice Giorgio Napolitano dopo aver ricevuto una delegazione dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi, all'indomani delle parole del premier sulla magistratura. "Occorre evitare la spirale di scontro tra le istituzioni - dice Napolitano - Serve più autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche e la magistratura si attenga con rigore alla sua funzione".

L'appello di Napolitano è stato letto dopo che il Presidente stesso ha convocato i cronisti. Sono quindici righe che rispondono punto per punto alle preoccupazioni manifestate da più parti nei rapporti tra politica e giustizia e anche ai timori del premier Berlusconi che giovedì, durante l'ufficio di presidenza del Pdl, ha lamentato che si voglia "abbattere il suo governo".  La dichiarazione del presidente della Repubblica avviene nella Sala di Rappresentanza del Colle con una procedura, sinora inedita, che testimonia la preoccupazione del Capo dello Stato per lo scontro in atto.

Al termine dell'udienza con l'Anmil, Napolitano raggiunge i giornalisti e legge la sua dichiarazione. Poche parole per motivarne l'urgenza: "Scusate, vi ringrazio della vostra disponibilità - dice il presidente -. Sento il bisogno di dire qualcosa in questo particolare momento".

"Per interesse del Paese - che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale - richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e tensioni - dice Napolitano - non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali. Va ribadito - dice Napolitano - che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini elettori il consenso necessario per governare".

"E' indispensabile - sostiene il capo dello Stato - che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all'esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione. E spetta al Parlamento esaminare - conclude Napolitano - in un clima piu' costruttivo misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia".

Alfano: "parole giuste e opportune"
"Le parole di Napolitano mi sembrano sagge e opportune". Cosi' il ministro della Giustizia, interpellato a Montecitorio, ha commentato le dichiarazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Cicchitto: "Napolitano super partes"
Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, ha apprezzato in una nota le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Con la sua dichiarazione" il capo dello Stato "conferma di avere una posizione al di sopra delle parti", ha dichiarato. "Egli ha sottolineato la necessita' di salvaguardare l'autonomia della politica, di evitarne l'imbarbarimento e chenon si possono modificare attraverso interventi impropri della magistratura equilibri politici determinati dal voto degliitaliani".

Di Pietro: "Impossibile stare zitti"
"Non intendo polemizzare con il Presidente della Repubblica, ma intendo riaffermare che anche in questa legislatura ci sono troppi parlamentari in conflitto di interessi con la giustizia, direttamente o indirettamente. Affidare serenamente a questo Parlamento, cosi' composto, le riforme in materia di giustizia sarebbe come affidare a Dracula la gestione del pronto soccorso". "Sempre evitando di polemizzare con il Capo dello Stato, non posso pero' esimermi dal riaffermare che i magistrati, quando lamentano l'impossibilita' di potere svolgere il proprio lavoro per colpa di norme criminogene che vengono emanate da questo Parlamento, non possono essere zittiti. 

Fini: "Apprezzabile discorso Napolitano"
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espresso "piena condivisione" per il messaggio del Presidente della Repubblica sul rapporto tra politica e magistratura ed ha sottolineato come il messaggio vada letto e apprezzato nella sua totalita'.

Schifani: "Napolitano parole sagge" 
"Come sempre il Capo dello Stato dice parole profondamente sagge. Il Presidente Napolitano invita ogni componente del sistema istituzionale ad assumere toni e atteggiamenti responsabili nell'esclusivo interesse della nostra serenita' democratica". "Siamo certi - aggiunge Schifani - che questo invito non cadra' nel nulla e che la crescente drammatizzazione alla quale fa cenno il Presidente Napolitano avra' necessariamente termine, con risposte concrete, aprendo cosi' la strada a quel clima che il Paese ci chiede per modernizzarlo attraverso le grandi riforme ormai indifferibili".

Bersani: "Confermata centralità Parlamento"
Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, afferma in una nota che dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arriva "un richiamo forte ed energico al quale tutti devono corrispondere. In particolare, da ogni passaggio delle parole del Presidente, emerge ancora una volta la centralita' del Parlamento. Di questo siamo consapevoli e convinti. E' quella la sede nella quale deve condursi un confronto trasparente e leggibile dai cittadini tra le diverse posizioni politiche sia in termini di riforme sia per quel che riguarda le grandi scelte economiche e sociali".

Bossi: "Condivido appello"
''Condivido l'appello di Napolitano. Bisogna stare un po' tranquilli''. Lo afferma il leader della Lega, Umberto Bossi, all'uscita dei gruppi di Montecitorio, commentando le parole del presidente della Repubblica sullo scontro tra esecutivo e magistratura.

Ultimo aggiornamento ore 17:11

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