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7/2/2010

Giustizia,Alfano:premier non fugge

"Lodo o immunità? Puntiamo a entrambi"

"Berlusconi non si sottrarrà alla giustizia" nè "sottrarrà tempo al governo". Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso di 'In mezz'ora', il programma di Lucia Annunziata. "Quando avrà finito di governare - dice il Guardasigilli - si farà processare dai tribunali italiani". "Un'ipotesi sulla quale stiamo lavorando è quella di fare sia il Lodo Alfano bis che l'immunità parlamentare", ha aggiunto Alfano.

Un provvedimento sull'immunita' parlamentare o un Lodo Alfano bis? "L'ipotesi e' di farli entrambi", dice lo stesso ministro della Giustizia intervenuto a 'In mezz'ora' condotto su Rai Tre da Lucia Annunziata. "Il mio orientamento - spiega - e' fare si' che nel nostro Paese si restituisca alla Costituzione repubblicana la sua struttura originaria, cioe' fare si' che sia ricostruito l'argine che separa il potere legislativo dall'ordine giudiziario".

Per Alfano "va smontata l'equazione immunita' impunita' della casta". A differenza di un provvedimento per l'immunita', un Lodo bis "varrebbe in ipotesi anche per un presidente del Consiglio che non fosse parlamentare. Andrebbe a colmare una fattispecie differente rispetto al presidente del Consiglio deputato. Stiamo studiando - rileva il Guardasigilli - per arrivare ad un approdo il piu' possibile condiviso".

Il 'processo breve' "non e' sul binario morto. Non ha urgenza di essere approvato, ma abbiamo intenzione di mantenere saldo il principio che i cittadini debbano avere un momento per sapere se si e' condannati o se si e' innocenti. Anche l'aggettivazione 'breve' e' ipocrita - aggiunge Alfano - perche' otto-dieci anni per tirarsi fuori dalle maglie della giustizia non e' un periodo breve: e' un periodo certo".

"Nella riforma della Costituzione che abbiamo in mente -spiega il ministro della Giustizia- intendiamo ribadire che il giudice e' colui che sta al di sopra delle parti: pubblico ministero e avvocato del cittadino. Perche' accusa e difesa siano veramente pari occorre che il giudice sia al centro, equidistante, imparziale.

Tanto piu' vale questo tanto piu' il giudice sara' separato dal pm. La funzione sacrale del giudice va distinta da quella del pubblico ministero. Il giudice - osserva - ha in mano la liberta', e' un infinito potere. Diano almeno all'esterno la sensazione di non avere una tendenza politica, altrimenti fanno danno alla giurisdizione della quale fanno parte.

Contro la sentenza beffa
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha messo a punto un decreto che sarà approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri per mantenere ai tribunali la competenza per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Questo per sopperire ad una carenza dell'attuale legge sulla mafia che, dopo la sentenza della Cassazione, metteva a rischio diversi processi. "Il governo interverrà per rimediare all'altrui errore", ha detto Alfano.

 


Ultimo aggiornamento ore 17:03

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