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9/2/2010

Caso Boffo, "attacco al Pontefice"

Santa Sede: "Campagna diffamatoria"

Le "notizie e ricostruzioni" apparse sulla stampa sul coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, nel caso dell'ex direttore di Avvenire Dino Boffo "non hanno alcun fondamento". E' in corso "una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Pontefice". Lo dice la Santa Sede, precisando la posizione di Benedetto XVI "che deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi ai suoi collaboratori".

In particolare, sottolinea il Vaticano, "e' falso che responsabili della Gendarmeria vaticana o il direttore de'L'Osservatore Romano' abbiano trasmesso documenti che sono alla base delle dimissioni, il 3 settembre scorso, del direttore di 'Avvenire'.

E' falso che il direttore de 'L'Osservatore Romano' abbia dato - o comunque trasmesso o avallato in qualsiasi modo - informazioni su questi documenti, ed e' falso che egli abbia scritto sotto pseudonimo, o ispirato, articoli su altre testate.

Appare chiaro dal moltiplicarsi delle argomentazioni e delle ipotesi piu' incredibili - ripetute sui media con una consonanza davvero singolare - che tutto si basa su convinzioni non fondate, con l'intento di attribuire al direttore de 'L'Osservatore Romano', in modo gratuito e calunnioso, un'azione immotivata, irragionevole e malvagia.

Cio' sta dando luogo a una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Romano Pontefice".

"Il Santo Padre Benedetto XVI, che e' sempre stato informato, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perche' chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perche' si affermino la verita' e la giustizia", conclude la nota.


Ultimo aggiornamento ore 14:39

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