I PIU'CERCATI
Milano e De Niro: non è amore
Bob criticato per ritardi e snobberie
Ad un incontro con la stampa in Fondazione Prada l'attore ha detto la sua sulle imminenti elezioni presidenziali Usa. "Il cambio di presidenza è un segnale di cambiamento e significa che ci si può riavvicinare al resto del mondo". "Io supporto Kerry", ha dichiarato presentando "Stage beauty".

"Mi sono fatto mandare la registrazione dell'ultimo confronto televisivo tra Bush e Kerry - ha dichiarato Robert De Niro - l'ho vista e mi è sembrata ok. Preferirei non aggiungere altro". Dopo i dovuti ringraziamenti alla Fondazione Prada, alla coppia Prada-Bertelli e al pubblico milanese che ha risposto in massa al richiamo del Tribeca Film Festival, De Niro ha parlato dei progetti che lo vedranno impegnato per i prossimi 12 mesi. "A febbraio partiranno le riprese di "A good shepard", di cui curerò la regia. Tra i protagonisti per il momento sono confermati Leonardo Di Caprio e Angelina Jolie. "Poi si vedrà" ha detto l'attore americano.

Tra gli impegni più immediati, De Niro accenna all'uscita di "Meet the Fockers", sequel di "Ti presento i miei", che sarà nelle sale italiane a partire dall'11 febbraio 2005. Ma si intuisce che il progetto su cui ora è più concentrato è il Tribeca Theatre Festival. "Dopo il successo ottenuto dal festival di cinema, abbiamo pensato di ridare forza anche al teatro" dice De Niro e aggiunge "A New York, anche il teatro come il cinema ha risentito degli attentati dell'11 settembre".
Impossibile, infine, non fare alcuna allusione alla sua "italianità" (De Niro è di origini molisane). L'attore dice di amare molto la tradizione del cinema italiano, ma confessa che dopo Pasolini, Fellini e Scola non ha avuto modo di aggiornarsi. Quanto alla presunta offerta di cittadinanza italiana, l'attore evita polemiche ma chiarisce: "Non ne so nulla. Rivolgetevi a chi ha diffuso questo tipo di notizie".

LA TRAMA DEL FILM
In veste di produttore, Bob presenta al pubblico italiano il film "Stage beauty", che dopo gli applausi raccolti al Festival di Toronto, uscirà il 15 ottobre in tutti gli Stati Uniti. Diretto da Richard Eyre, il film è stato definito il nuovo "Shakespeare in love". Ricordate il film di John Madden uscito nel 1998? In compagnia di Gwyneth Paltrow, il pubblico scoprì tutti i segreti del teatro elisabettiano.
Ambientato nella Londra del 17esimo secolo, in piena "Restoration Age", "Stage Beauty" rievoca il momento in cui le donne fecero il loro ingresso nel mondo del teatro. Protagonista della vicenda è l'attore più desiderato della città, Edward "Ned" Kynaston (Billy Crudup). Di una bellezza efebica ed angelica, Ned ha raggiunto fama e successo proprio nelle vesti di una donna. Ogni sera, nei panni di Desdemona, Edward affascina e colpisce al cuore uomini e donne, indifferentemente.
Ma i tempi devono cambiare e un vento di rinnovamento sembra soffiare lungo le sponde del Tamigi. E sarà proprio una giovane donna, Maria (Claire Danes, ve la ricordate in Romeo+Juliet di Baz Luhrmann?), a rivoluzionare la tradizione teatrale di allora. Maria è un'assistente di Ned, è colei che ogni sera lo aiuta ad indossare il costume di scena e che lo aiuta a ripassare la parte.
Affascinata dall'arte della recitazione, Maria impara ogni cosa da Edward e decide di interpretare Ofelia in uno spettacolo notturno messo in piedi al pub. E' un trionfo e il pubblico si dimostra eccitato dalla novità di una donna che interpreta uan donna. Il successo è tale che Re Carlo II (Rupert Everett) decide di proibire parti femminili agli uomini e di destinarle alle donne. Per Edward sarà la rovina e la ricerca di una nuova identità.
