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Eminem, una "bomba" contro Bush
Singolo di fuoco contro il presidente
Dopo Madonna e Michael Jackson, Eminem punta l'artiglieria pesante ancora più in alto ed entra come un bulldozer nella campagna elettorale americana. Oggetto della nuova sparacchiata rap è George W. Bush, che nel nuovo singolo "Mosh" viene definito "l'unica arma di distruzione di massa" e mandato cortesemente aff... Il nuovo album di Eminem, "Encore", uscirà il 12 novembre.

Il nuovo brano di Slim Shady si preannuncia come una bomba nel momento più caldo della sfida fra Bush e Kerry. Il rapper di Detroit questa volta ci è andato davvero pesante, augurandosi di raggiungere con la sua canzonze perfino i terroristi di Al Qaeda... "Ci vada lui a combattere la sua guerra personale in Iraq", dice Eminem nella canzone, senza dimenticare una stoccata a Bush padre, numero uno della Casa Bianca nei primi anni Novanta.
"Basta sangue per il petrolio" sbotta a un certo punto il nostro, che non risparmia l'immancabile "fucking" al presidente. "Non sono un grande fan della guerra in Iraq" rappa Slim ironico, auspicando la "lotta dura" della gente fino al ritiro delle truppe americane dall'Iraq.
L'astio di Eminem verso Bush e la sua politica, del resto, non nasce oggi. Il rapper lo detesta dal giorno in cui, circa tre anni fa, il presidente usò Eminem come capro espiatorio parlando della crescita della delinquenza minorile negli States. "E' la più pericolosa minaccia per i bambini americani dai tempi della polio" aveva dichiarato Bush. E questa battuta a Eminem non era andata giù. Con "Mosh" arriva, puntuale, la vendetta. Nel nuovo video (se la censura americana non interverrà...) ci aspettiamo l'immancabile camuffamento, questa volta anti-Bush.
