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24/11/2004

Donnie Darko, da "sfigato" a idolo

Arriva il film cult dei teenager USA

Un ragazzo problematico della provincia americana diviso tra sonnambulismo e psicofarmaci. Il motore di un aereo che gli piomba in camera da letto. Un coniglio invisibile, alto due metri, che lo spinge al male. Tra l'horror e il fantasy, sbarca venerdì nei cinema italiani "Donnie Darko" di Richard Kelly, nuovo cult dei teenager americani. Uscito nel 2001 con scarso successo, il film è "esploso" in seguito grazie al tam tam attraverso Internet.

L'uscita della pellicola, nel novembre 2001, passò quasi inosservata. Dopo l'attacco alle Torri Gemelle il genere "apocalittico" non erano affatto popolare negli States (nel film il coniglio malefico annuncia a Donnie l'imminente fine del mondo), il Paese era barricato dietro le sue certezze e la pellicola, che critica pesantemente il modo di vivere americano, non trovò il suo spazio.

Presentato al Sundance Festival, "Donnie Darko" fu un flop clamoroso fino alla riscoperta da parte del giovane pubblico a stelle e strisce che, attraverso il passaparola via web, ne ha fatto un vero cult movie. A quattro anni dall'uscita, questo film arriva in Italia con il suo carico di aspettative e curiosità. Nel cast, oltre a Jake Gyllennhall (The Day After Tomorrow) nei panni del protagonista, Drew Barrymore e Patrick Swayze.

Al centro del film la storia di un ragazzo della provincia americana, i cui unici amici sono i sonniferi e la psicanalista. Il tutto si svolge alla fine degli anni Ottanta, alla vigilia delle elezioni presidenziali in cui si fronteggiano Dukakis e Bush senior. In quel contesto, il diciottenne ha un moto di ribellione.

Una situazione comune a molti teenager, se non fosse che Donnie/Gyllennhall ha un "consigliere" davvero inquietante: un immaginario coniglio, alto due metri e di nome Frank, che lo istiga ad azioni scellerate. Seguendo gli input del malvagio animale, Donnie, il 2 ottobre 1988, diventa una sorta di "castigatore" della società che lo circonda. Fra le azioni che mette in pratica, allaga la scuola e incendia la casa del guru millantatore Patrick Swayze, in realtà un pedofilo.

Dall'horror al fantasy, dal thriller alla fantascienza, il film ha affascinato i ragazzi e raccolto ottime recensioni da parte della critica. Come rivela il regista Kelly, è "la visione metafisica della vita. E' piaciuto molto ai giovani perchè è come un puzzle che ha bisogno di essere completato e che si puo' vedere in molti modi. E poi c'e' anche il mistero da sciogliere".

Kelly è gia al lavoro per fare il bis: "Per ora - ha dichiarato il regista - siamo in pre-produzione di "Southland Tales". Un film che sarà in parte una commedia, in parte un musical, ma anche un thriller". Questa volta sarà ambientato nel futuro, nella Los Angeles del weekend del 4 luglio del 2008, alla vigilia delle prossime elezioni americane.