I PIU'CERCATI
Usa, impazzano scommesse sulle star
Nasce online la categoria "celebrities"
Il figlio di Beyoncè e Jay-Z sarà maschio o femmina? E Jennifer Aniston e Vince Vaughn si sposeranno entro il 2006? Sono alcuni dei temi sui quali è possibile piazzare la propria puntata sui siti Bodog.com e BetOnSports.com. Negli Usa e nel resto del mondo impazza la mania delle scommesse online e alcuni siti, nati per raccogliere le puntate sportive, hanno di recente introdotto la categoria "gossip e celebrities".

Da alcune settimane, il sito Bodog.com, oltre alle partite di baseball e hockey, si occupa anche di spettacolo e raccoglie dai duemila ai ventimila dollari per scommesse su una serie di scenari dello showbiz. Scenari che vanno dai più improbabili ("Oprah Winfrey si convertirà a Scientology entro il 2005?"), a quelli già noti ("Warren Beatty annuncerà la propria candidatura alla carica di governatore della California nel 2006?"), ad altri più banali ("Come si chiamerà il figlio di Ben Affleck e Jennifer Garner?"). "La gente scommette sulle celebrità perchè in questo modo le sente più vicine," dice Calvin Ayre, fondatore di Bodog.com. Gli scommettitori della domenica non diventeranno però ricchi indovinando quale sarà la prossima coppia di Hollywood a divorziare: su BetOnSports.com possono sperare di vincere al massimo un dollaro. "Vogliamo attirare un tipo di cliente che è pronto a scommettere 5 dollari solo per poterlo raccontare agli amici," sostiene Will Griffiths, direttore marketing di BetOnSports.com.
Scommettere su qualsiasi cosa non sia illegale è uno sport inglese ormai dal 1960, ma ad esempio per i casinò americani le regole sono molto più restrittive. "Il Wto ha detto che le scommesse online sono legali," ha detto Ayres: "Finchè una corte competente non si pronuncerà a sfavore, non sarà considerato illegale". Ma a tutto c'è un limite, e anche gli allibratori dell'etere hanno dimostrato di avere un cuore. Quando tempo fa sembrava che un velivolo stesse per precipitare in California, uno scommettitore aveva chiesto ai siti a quanto davano la possibilità che la tragedia si verificasse. Entrambi i bookmaker si sono rifiutati di aprire l'eventuale nuova sottocategoria "stragi".
