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I PIU'CERCATI

9/5/2006

"Odio i reality show e il gossip"

Carmen Consoli intervistata dal Tgcom

Dopo tre anni mezzo di silenzio musicale, Carmen Consoli torna con i 10 nuovi brani di "Eva contro Eva", in uscita il 12 maggio. Un album intenso nel quale c'è posto per la denuncia dei disagi del nostro tempo e delle inutili bramosie di potere, per ritrarre personaggi emblematici e parlare delle aspettative disilluse e delle pressioni sociali schiaccianti. Il tour della "cantantessa" parte oggi 9 maggio da Palermo.

Abbiamo incontrato Carmen Consoli in occasione della presentazione del disco nella sua villa sull'Etna, a Sant'Alfio. Vista mozzafiato sul mare, ulivi a perdita d'occhio, i genitori ad accogliere i giornalisti ("da loro ho imparato il senso dell'onestà e della correttezza", dirà più tardi l'artista). "E' da tanto tempo che volevo accogliervi qui a casa mia, dove sono nate molte canzoni del disco nuovo e dove ho vissuto come fossi in caserma, circondata da soli uomini", ha esordito la cantautrice. Il disco, lontano dalle atmosfere l'elettro-rock che hanno contraddistinto gran parte del lavoro della Consoli, è nato anche "ascoltando attentamente i motivetti e le canzoncine che i pastori cantano mentre pascolano le pecore... Abbiamo scoperto l'esistenza di nuovi strumenti musicali grazie anche a loro". Un album diverso dunque, nel quale l'introspezione e la riflessione sulla crisi dell'epoca attuale è fortemente presente. Ed è la cantautrice stessa a toccare alcuni temi dell'Italia di oggi che proprio non le vanno giù. A cominciare dalla politica ("simile al Grande Fratello"), per arrivare ai reality show ("perché perder tempo a guardare le mutande di uno rinchiuso in casa?") e al gossip ("certi giornali seri fanno gossip, dimenticandosi quello che accade nel mondo"),

Che sensazione ha della società italiana di oggi?
Viviamo in un'Italietta. Ogni tanto vorrei che ci riunissimo tutti per scendere in piazza a manifestare per degli ideali. Sogno e mi auguro un futuro migliore, indipendentemente dal colore politico. Parlo della nostra Nazione. Ma oramai siamo arrivati ad un appiattimento del linguaggio politico, oramai simile a quello del Grande Fratello.

"Tutto su Eva" e "Maria Catena" sono un ritratto di una donna sottomessa. Come mai?
E' vero che mi piace descrivere personaggi che subiscono di tutto. Credo che la nostra cultura Occidentale passi un messaggio molto negativo: sembra sempre ci siano aspettative (non richieste) nei nostri confronti. E' importante essere quello che si è... sempre.

E' il caso della gravidanza isterica descritta in "La dolce attesa"?
Sì. Canto una ragazza che arriva ad una certa età senza aver fatto ancora un figlio. Ancora oggi in alcune città di Provincia (dal Tamigi al Simeto) si pensa che l'età giusta per aver figli sia tra i 18 e i 28 anni. Questa ragazza viene sottoposta alla pressione sociale ed ha una gravidanza isterica. Man mano passa il tempo cresce l'attesa (il battesimo, il parroco, l'acquisto della culla) per un evento che non verificherà mai.

Photo: c Elliott Landy/landyvision.com

Nella carrellata di personaggi descritti in "Eva contro Eva" ci sono anche Romeo e Giulietta in "Sulle rive di Morfeo"...
E' una coppia innamoratissima che scappa dagli sguardi famelici di coloro che vogliono per forza introdursi nella loro vita. Così fuggono verso un sogno tutto loro, felici.

E' un ritratto della società spietato. C'è speranza per le nuove generazioni?
Ne parlo in Il sorriso di Atlantide. Mi auguro possa esistere un luogo ideale, una città fantastica, il posto dell'anima. E per arrivarci bisogna avere molta fatica e pazienza, ma alla fine si verrà ricompensati.

Cosa farebbe per valorizzare il nostro Paese?
Punterei tutto sulla cultura. Abbiamo almeno il 70% dei beni culturali più importanti del mondo, da noi sono nati artisti famosissimi. Incentiverei la produzione dei film, almeno sette al mese. L'Italia vive con soli 4 film all'anno ed è vergognoso perché se ce ne fossere di più sarebbero anche esportati all'estero dove potrebbero conoscere il nostro talento e venire in Italia.

Cos'è che la infastidisce di più della tv?
L'eccesso di interesse verso la vita degli altri che c'è sia in tv che nei giornali gossip. Non sappiamo quasi niente di quello che accade nel mondo. Anche dal punto di vista giornalistico c'è sempre la voglia di indagare sugli aspetti della vita privata di una persona. Non parliamo della spettacolarizzazione della tv del dolore... mi sembra di esser diventati psicotici.

Ha seguito la polemica su "Buona Domenica"?
Costanzo è un bravissimo giornalista ed è sacrificato. Sono dell'idea che ognuno debba e possa fare ciò che vuole. Ma io vorrei tanto che tornasse a fare (con accento siciliano) il "mauriziocostanzosciò".

Andrea Conti