I PIU'CERCATI
"Che fortuna da hit parade!"
Il fenomeno Checco Zalone a Tgcom
Con "Siamo una squadra fortissimi" ha sbaragliato la concorrenza degli Zero Assoluto e Tiziano Ferro, piazzandosi al primo posto dei singoli. Luca Medici (29 anni), meglio conosciuto come Checco Zalone di Zelig, non ci crede ancora ("ho avuto una botta di c***") e a sorpresa rivela "sono molto più bravo come pianista e compositore che come cabarettista". Ma qual è il desiderio di Checco? "Duettare con la Pausini".

Dimenticate l'accento partenopeo, l'aria scanzonata da "re dei neomelodici", Luca Medici in realtà è un ragazzo semplice, pugliese, laureato in Giurisprudenza con una grande passione nel cuore: la musica. Nonostante la popolarità immediata, e inaspettata, riscossa con "Zelig", Luca rimane saldamente con i piedi per terra e comincia ad essere diffidente...
Sono gli effetti della popolarità?
Diciamo che improvvisamente mi si è allargato l'albero genealogico, molti parenti lontanissimi rivendicano il successo che mi è piovuto dal cielo...La cosa mi infastidisce...Poi ci sono anche i fan, ma è piacevole...Scene di isteria neanche fossi Costantino...
Ha qualcosa in comune con Costantino?
Spero proprio di no!
Che ne pensa del fatto che ha superato artisti come Ferro e Zero Assoluto?
Come direbbe Checcho 'la gente si è accorta della qualità', io dico che sono stato baciato dalla fortuna e trainato dall'effetto mondiali e Calciopoli.
Ma come è nato questo brano?
Mi era stato commissionato dagli amici di Radio Deejay. L'ho scritta in due giorni e consegnata pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo Calciopoli. Pensi che non avevo neanche depositato i diritti alla SIAE. Il giorno in cui hanno mandato in onda il brano la redazione è stata subissata di email su come si potesse scaricare la canzone. E da lì, grazie alla Universo, abbiamo deciso di inciderla.
Molti vip della musica hanno interpretato il brano a Radio Deejay. Quale le è piaciuta particolarmente?
Laura Pausini è stata grandiosa. Era a Los Angeles, ha comprato apposta il microfono per incidere il pezzo. Ha sfoderato un'ottava e un'interpretazione personale stupendi.
Checco duetterà con la Pausini?
Magari! Magari un bel brano d'amore... Un "incontro d'alto bordo".
Rifarà Zelig?
Penso di sì. Per un anno il programma starà fermo. Nel frattempo spero di fare altro...

Com'è nato il personaggio di Checco Zalone?
E' una parodia di alcuni personaggi che imperversano nelle televisioni locali e satellitari. Cantani partenopei e neomelodici. Checco in realtà significa "tamarro", ma chi non è pugliese non può saperlo...
Laureato in Giurisprudenza, perché ha deciso di cimentarsi con il cabaret?
Sin da bambino ho cantato e ho avuto una vena comica. Fino allo scorso anno, prima dell'ingresso nella famiglia di Zelig, non avevo neanche idea di cosa fosse il cabaret...Non ho fatto neanche la gavetta. Ho sempre suonato il pianoforte, musica Jazz, pianobar, Liscio e Funk.
E' in giro per l'Italia con lo spettacolo "Recital"...
Proprio lì ho le più grandi soddisfazioni. Canto tutte le canzoni contenute nel libro-cd "Se non avrei fatto il cantande". La cosa più bella che tutti i presenti cantano in coro le mie canzoni solo per il gusto di farlo, tralasciando magari il significato comico.
Quante canzoni ha scritto?
Una trentina e tre sono "serie".
Andrà al Festival di Sanremo?
Perché no? Ci provo. Con il singolo in classifica ho le caratteristiche per tentare le selezioni.
Che brano porterebbe?
Uno comico...ma molto "speciale".
Lo sa che con il suo tormentone potrebbe entrare di diritto nella rosa dei vincitori del Festivalbar?
Chissà (risponde sibillino, ndr).
Checco è sempre alle prese con la sua ragazza, Stefà...
Anche io sono fidanzato.
Come ha reagito la fidanzata alla sua popolarità?
Spero bene (ride, ndr).
E adesso cosa farà?
Vado a farmi una doccia...
Andrea Conti
