I PIU'CERCATI
"Hoffman? E' il mio Maestro"
Così l'attore Ben Whishaw
Ha interpretato con intensità il difficile personaggio di Jean-Baptiste Grenouille, protagonista del film "Profumo- Storia di un assassino". Dell'esperienza sul set Ben Whishaw ricorda l'incontro con Dustin Hoffman. "Ha un approccio così gioioso, ride spesso - ha detto Ben -. Dice tutto quello che pensa, senza censura".

Ben Whishaw (nato il 14 ottobre del 1980 a Hitchin, Hertfordshire) ha studiato alla Royal Academy of Dramatic Art, diplomandosi nella primavera del 2003.
Ha lavorato in "L'amore fatale", adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ian McEwan ed è stato Amleto nell’elettrica versione giovanile diretta da Trevor Nunn della tragedia di Shakespeare, in scena all’Old Vic, ruolo per il quale ha ottenuto critiche entusiastiche.
Nel novembre del 2004 ha interpretato un lungometraggio intitolato "Stoned", nel quale era Keith Richards, dei Rolling Stones. Nel 2006 Ben è tornato a lavorare con il regista di "My summer love", Pawel Pawlikowski nel lungometraggio"Restrain of beasts" e tornerà al National Theatre con la versione diretta da Katie Mitchell di “The Seagull”.
E' stato difficile interpretare Jean-Baptiste Grenouille?
Tom Tykwer ed io abbiamo parlato spesso di questo personaggio semi autistico, della sua maniera di vedere il mondo e di cosa contasse per lui. Ma la grande differenza rispetto al libro è che Tom vede tutta questa vicenda degli orrori e dell’olfatto come una specie di sistema che Grenouille ha creato per interpretare il mondo. E’ la sua maniera di dare un senso al mondo.

Grenouille ha un maestro di nome Baldini. Quale è il rapporto tra allievo e maestro?
Grenouille vuole imparare a catturare gli odori da Baldini, e Baldini dal canto suo vuole sfruttare il genio di Grenouille per creare un profumo e ridare respiro al suo negozio che è sull’orlo del fallimento. Di conseguenza si tratta di un rapporto assolutamente pratico e improntato all’egoismo, o al tornaconto personale.
Com'è stato lavorare con Dustin Hoffman?
Ho imparto tantissimo da lui. Ha un approccio così gioioso, ride spesso e si diverte un mondo ed è sempre irriverente verso tutto ciò che fa. Dice tutto quello che pensa, senza imporsi alcuna censura o restrizione, ed è una cosa straordinaria da vedere.
Nel corso delle riprese il suo olfatto si è in qualche modo rafforzato o raffinato?
Non credo di essere diventato una specie di Grenouille dotato di un super olfatto ma diciamo che d’ora in poi sarò molto più conscio e attento agli odori che mi circondano.
Ha un profumo preferito?
Si, ne ho due direi, ma non sono così interessanti o particolari. Uno è l’odore dei falò e l’altro è l’odore della pioggia, anzi direi l’odore che emana dal cemento dopo che è piovuto. Forse perché mi ricorda Londra ed è da tempo che manco dalla mia città.
