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29/1/2008

Ferrari: "Con Moretti sesso forte"

"Non mi sono voluta rivedere"

Isabella Ferrari parla per la prima volta a Vanity Fair della scena più attesa di "Caos calmo", dal best seller di Veronesi, nelle sale l'8 febbraio e il 13 in gara al Festival di Berlino. La scena di sesso tra l'attrice e Nanni Moretti è stata complicata e difficile da girare: "Senza dubbio la più 'forte' della mia carriera, - ha confessato la Ferrari - e non nego che mi ha lasciato un segno. Non a caso non mi sono ancora voluta rivedere".

Da mesi si parla di questa scena. Primo, perché è piuttosto spregiudicata. Secondo, perché non sono attori qualsiasi quelli scelti per interpretare i personaggi di Pietro Paladini, il protagonista, e di Eleonora Simoncini, la donna che Pietro, all’inizio della vicenda, salva in mare nel momento esatto in cui sua moglie, a casa, sta morendo. Moretti non è solito mostrarsi nudo, e neppure in scene erotiche. Isabella Ferrari, sex symbol del cinema nazionalpopolare durante l’adolescenza (a 17 anni era Selvaggia nel film dei Vanzina Sapore di mare), passati i quarant’anni vive una seconda carriera come interprete di film d’autore: l’abbiamo vista l’anno scorso in Saturno contro di Ozpetek, che l’ha voluta, questa volta come protagonista, anche nel nuovo film appena girato, Un giorno perfetto (tratto dal romanzo di Melania Mazzucco).

Come è andata a finire con Moretti e la scena di sesso? “Una volta sul set, non abbiamo fatto prove. Io sono andata subito al trucco, evitando gli altri. Quando è arrivato il momento, sono usciti tutti dalla sala. Siamo rimasti solo io, Nanni e un operatore. Abbiamo fatto una prova tecnica, poi abbiamo girato, con assoluta verità e realismo: un unico piano sequenza, senza stop, di circa quattro minuti”.

La tensione si era sciolta? “C’è sempre tensione in momenti come quelli. Io, poco prima, mi ero fatta una vodka, Nanni un paio di birre. È stata senza dubbio la scena più “forte” della mia carriera, e non nego che mi ha lasciato un segno. Non a caso non mi sono ancora voluta rivedere. Anche adesso che il film è pronto, rimando continuamente il momento. Però penso che io e Nanni siamo stati bravi, artisti veri. Non ho mai avuto la sensazione di avere Moretti accanto a me, mi avrebbe fatto soggezione dal punto di vista intellettuale. Quello per me era Pietro Paladini. E io ero Eleonora”. La scena più audace della sua carriera a 43 anni. Ha avuto coraggio. “Si vede che avevo bisogno di avere maggiore sicurezza in me stessa, come donna, e l’ho raggiunta solo con la maturità. Prima mi sentivo più bella, ma mi metteva a disagio l’attenzione degli uomini. Allora mi nascondevo dentro jeans e golfoni”.