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23/6/2009

Siracusa, trionfo per le tragedie

E la nuova scoperta Massimo Nicolini

Si è conclusa la stagione 2009 delle rappresentazioni classiche di Siracusa. Gli spettatori per le due tragedie ("Edipo a Colono" e "Medea") sono stati oltre 135mila, con un incremento del 20% delle presenze turistiche in città. Una delle sorprese è stata il giovane Massimo Nicolini nel ruolo di Teseo in "Edipo a Colono". Due fan club su Facebook e ragazze in visibilio ad ogni ingresso in scena. "Un'esperienza indimenticabile", dice a Tgcom.

Al primo ingresso di Nicolini a cavallo in scena, quasi ad ogni rappresentazione scattava l'applauso. Ragazze in visibilio e gridolini isterici. Insomma il giovane attore bolognese era accolto come una vera rockstar tanto che su Facebook ci sono due gruppi dedicati a lui con centinaia di iscritti pronti a idolatrarlo.

Che impressione ti fa questa popolarità su Facebook?
Ci sono due fanclub per me. E pensare che io sono defilato anche con la tecnologia, non mi attrae molto ma mi fa piacere ovviamente tutta questa attenzione nei miei confronti. Il computer lo uso solo per le mail e per ascoltare la musica. Ma ascolto proprio tutto, dalla classica alle suonerie per cellulari (ride, ndr).

Ma c'è anche un gruppo "Massimo Nicolini l'ho scoperto io" che recita una frase sibillina "Nicolini ha un'origine. E noi la conosciamo..."
(Ride, ndr) Sono stati quei miei maledetti amici! Hanno deciso di creare questo gruppo per prendermi in giro visto che c'erano i fanclub. Hanno messo anche delle foto mie bruttissime. Ma penso abbiano scritto quella frase per alimentare il mio mito...

Un bilancio di questa tua esperienza?
Estremamente positivo ed è anche un regalo enorme che mi hanno fatto. Ho ancora 28 anni e mi sono diplomato da poco. Ogni sera avere davanti così tante persone e guardarle in faccia è stato un vero colpo al cuore.

Qual è stata la tua difficoltà più grande per interpretare Teseo?
L'accettazione del ruolo e interpretarlo a tutto tondo. Io, come persona, tendo a defilarmi e vengo anche frainteso per questa cosa. Ci vuole forza e coraggio per interpretare un giovane re come Teseo e, in qualche modo, questo mi ha permesso di acquisire un po' di sicurezza in più.

(Nella pagina seguente Massimo parla della sua esperienza con Albertazzi e vengono anche anticipate le prossime tragedie classiche)

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