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23/10/2009

"Nella vita sesso, amore e cibo"

Meryl Streep al Festival di Roma

Meryl Streep ha stregato pubblico e critica per la sua interpretazione di "Julie & Julia" al Festival Internazionale del Film di Roma. "A contare nella vita sono l'amore, il sesso e il cibo: questa è la gemma che brilla in fondo al film - spiega -. La carriera e il potere rappresentano ciò che può mettere in ombra queste cose importanti, ma per essere felici basta poco. E' un messaggio positivo e indubbiamente è vero nella mia vita".

Foto LaPresse

La pellicola fa intrecciare le storie di Julia Child (Meryl Streep), ovvero la donna che negli anni '50 ha cambiato il modo in cui si cucina in America, e della scrittrice Julie Powell (Amy Adams) che, nel 2002, decide di realizzare tutte le 524 ricette presenti nel libro di Julia Child e di redarre un blog in cui racconta successi e fallimenti. A unire le storie di queste due donne sono la passione per il cibo e per la vita e il sostegno dei loro mariti, Paul Child (Stanley Tucci) ed Eric Powell (Chris Messina). "Putroppo non ho mai incontrato Julia Child - ha raccontato l'attrice - ho avuto con lei uno scambio per posta perché ero stata molto attiva nel movimento 'Slow food' dal 1989, poi creai insieme ad altre persone il movimento 'Mothers and others' per promuovere il buon cibo. Lei all'inizio non ci promosse. Io non sono male in cucina - ha ammesso l'attrice - cucino tutte le sere. Ogni tanto qualcosa mi viene bene".

La  Streep ha raccontato che suo grande modello per il film è stata sua madre. "Con questo personaggio ho voluto in qualche modo renderle omaggio - ha detto - mia madre era più o meno di quell'epoca e aveva una grande gioia di vivere, quando entrava in una stanza la illuminava, era sempre circondata da persone, faceva amicizia con semplicità. Ho sempre desiderato  assomigliarle. Per questo ho interpretato una persona realmente esistita tenendo però presente una persona che amavo  profondamente e ammiravo".

Nenche sulla sua fortunata carriera ha dubbi, a preoccuparla infatti sono le critiche che possono ricevere le attrici di oggi e  soprattutto le sue figlie. "Io ho sessanta anni - ha detto la Streep - la mia vita è stata fortunatissima. Nella nostra  professione ci sono carriere diverse le une dalle altre. Come attrice non mi sono mai concentrata sulla bellezza, avrei potuto interpretare un uomo, un'anziana grassottella. Ho sempre pensato di poter essere plasmata come l'argilla. Adesso l'attenzione della stampa è asfissiante, si pensa di dover rientrare in una figura, le attrici devono essere magre, bellissime. Sotto questa pressione il rischio è di perdere la capacità di impersonare questa anziana un po' grassa. La moda può intralciare la carriera di un'attrice e io sono preoccupata per le mie due figlie che sono entrambe attrici. Io penso però che questa sia una professione bellissima e sono grata di tutto quello che mi ha permesso di esprimere".

La Streep ha infine suggerito gli ingredienti migliori nella vita. "Per conciliare maternità e carriera il primo ingrediente è trovare un buon  marito e io 31 anni fa sono stata molto fortunata - ha ammesso - poi occorre una grande capacità e resistenza, è come dirigere un'azienda, ci vuole organizzazione".

Ultimo aggiornamento ore 11:20

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