A soli 25 anni ha un curriculum di tutto rispetto: dall'esordio nel 2001 con "I cavalieri che fecero l'impresa" di Avati a "Tre metri sopra il cielo", dal film cult "Gas" a "Io, Don Giovanni" di Carlos Saura, ora nelle sale, mentre il 20 novembre arriva "Ce n'è per tutti" con Ambra, Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti. Lorenzo Balducci si confessa a Tgcom e anticipa che sarà al centro di un triangolo amoroso nel film di nuovo André Téchiné.

Come sei entrato nel cast di "Io, Don Giovanni"?
Tutto è partito dal casting che si è tenuto a Vienna. Stavo girando "Il sole nero" di Zanussi, ma non volevo perdere l'occasione di poter fare un provino con Carlos Saura.
Cosa ti ha colpito di quei giorni?
Mi hanno vestito, truccato e messo una parrucca come se dovessimo già girare il film. Ammetto che è stato faticoso sostenere la parte, ma alla fine direi che ne è valsa la pena.
Qual è il punto di forza del film di Saura?
Il mio personaggio Emanuele Conegliano, che dopo il battesimo assume il nome di Lorenzo da Ponte, ha una duplice personalità. Tanto dedito nella vita privata al libertinaggio sfrenato e assoluto, tanto pignolo e professionista sul lavoro. Infatti non solo è un poeta che diffonde versi contro la Chiesa ed il potere dell’Inquisizione, ma collabora anche con Mozart diventando così il librettista di opere come "Don Giovanni", "Le Nozze di Figaro" e "Così fan tutte". Poi incontra l'amore con Annetta e decide di dare una svolta alla sua vita...
Il 20 novembre ti vedremo in "Ce n'è per tutti" in cui interpreti un ragazzo molto sensibile...
E' la storia di Gianluca un ragazzo che decide di estraniarsi dal mondo che non gli piace e di vivere una vita parallela sul Colosseo. L'unica che lo comprende, e riesce così a entrare nella sua dimensione, è la nonna che ha il volto di Stefania Sandrelli. Grazie a lei con le risate, i racconti e anche una visione realistica della società, Gianluca capisce che si può continuare a vivere in questo mondo ma con onestà. E' una film che sembra una commedia spensierata però di fondo ha un messaggio importante.
Nel cast c'è anche Ambra, cosa puoi raccontarci di lei?
Non l'ho conosciuta molto bene ma ha un bellissimo personaggio. In sostanza è una ragazza che ha valori, modo di vivere e pensieri diametralmente opposti da Gianluca.
Non è finita qui. Dalla tv al cinema con "Le cose che restano" film in quattro puntate di Gianluca Maria Tavarelli. Cosa puoi anticiparci?
Strutturalmente è simile a "La meglio gioventù". Racconta la vita, la storia e le abitudini di una famiglia dell’Italia contemporanea in un arco di tempo di 10 anni. Io sono il fratellino più piccolo di questa famiglia che romperà le scatole continuamente.
Infine l'estero. Dopo "I testimoni" diretto nel 2007, tornerai a lavorare con André Téchiné.
E' un film ispirato al romanzo francese "Gli Imperdonabili" con al centro un triangolo amoroso, ma non posso dire di più.
Concludiamo con "Io, Don Giovanni", cos'hai in comune con Lorenzo da Ponte?
La libertà, il fatto di sentirmi non vincolato da certe situazioni. Tutto questo può essere positivo ma ha anche risvolti negativi talvolta.
Ultimo aggiornamento ore 12:23
