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2/2/2010

Morgan shock: "Fumo il crack"

Poi il dietrofront: la droga fa male

Alla vigilia del Festival di Sanremo in gara con "La sera", Morgan a Max rilascia dichiarazioni shock parlando di "X Factor", della depressione legata al suicidio del padre e soprattutto del suo rapporto di consuetudine con il crack: "Ne faccio un uso quotidiano e regolare. Lo uso come antidepressivo". Poi, come da repertorio, il dietrofront: "La droga fa male, le mie parole sono state travisate, sono vittima di una trappola".

Al mensile aveva detto: "Sai cosa mi salva veramente dall'uso di droga? Mangio un sacco di frutta....". "Io sono trasparente. La gente parla di me perché sono aperto, e così si sentono in diritto di non rispettare la mia privacy". Di solito succede proprio per via della coca. "La droga - precisa - apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura".

Invece, avevamo capito male. La colpa è dei giornalisti.O, forse, il rischio di espulsione da Sanremo, peraltro ancora molto alto, ha avuto un effetto immediato. ''Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite'', dice Morgan in una nota in cui smentisce le dichiarazioni riportate nell'intervista a Max. ''Quell'intervista - sottolinea il cantante - mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione''.

''E certo - continua - non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l'uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono
caduto ingenuamente''. Marco Morgan Castoldi ci tiene a precisare: ''Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell'articolo''.

"Fatto sta che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro - conclude - con i giovani in modo serio''.


Ultimo aggiornamento ore 19:39

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