Palazzi salva Galliani e Meani
Ma vuole la Juve in C e il Milan in B
Scatterà sabato mattina alle 9 il processo d'appello su calciopoli con Stefano Palazzi che ha presentato ricorso contro le sentenze di primo grado. Infatti, il procuratore federale ribadirà le proposte già fatte: Juve in C, Milan in B a -3, Lazio e Fiorentina sempre in B ma con 15 punti di penalizzazione. Niente ricorso, invece, per le pene comminate a Galliani (1 anno d'inibizione) e Meani (3 anni e mezzo di'inibizione).
Per il calcio tramortito dalla sentenza della Caf parte la rincorsa all'appello. Il termine per opporsi da parte di chi non ha chiesto copia degli atti del dibattimento è fissato alla mezzanotte di lunedì. Gli altri potranno farlo ancora per le 24 ore successive. Il tempo stringe, già da sabato sarà al lavoro la Corte federale presieduta da Piero Sandulli, al cui vaglio passeranno non solo i ricorsi presentati dai soggetti sanzionati, ma anche quelli del Procuratore federale Stefano Palazzi, evidentemente non soddisfatto delle sentenze emesse dalla Caf. In particolare, i ricorsi del procuratore, presentati nella serata di lunedì, riguardano Juve, Milan, Lazio e Fiorentina, Pierluigo Pairetto, Innocenzo Mazzini, Claudio Lotito, Andrea e Diego Della Valle, Sandro Mencucci e gli arbitri Rocchi, Rodomonti, Bertini e De Santis.
Dunque, Stefano Palazzi sarà pronto a dare battaglia specie contro i provvedimenti presi dalla Caf nei confronti di Juve e Milan. Infatti, il procuratore federale è intenzionato a ribadire la richiesta di serie C per la Juventus, e la B con tre punti di penalizzazione per il MIlan, mentre un po' a sorpresa non ricorrerà contro le sanzioni comminate a Galliani e Meani (rispettivamente 1 anno e 3 anni e mezzo d'inibizione) ritenute congrue.
"Il processo d'appello avrà inizio sabato mattina, dopo le 9 - ha rivelato Sandulli - Non avverto pressioni dal mondo politico ne' di nessun altro genere, avverto comunque l'importanza di un verdetto e di un giudizio. Non sono d'accordo con chi sostiene che, durante il procedimento della Caf, vi siano state limitazioni al diritto di difesa, bisogna piuttosto vedere quali strumenti abbiamo a disposizione. Io penso che tutto sia da ricondurre a alla clausola compromissoria sottoscritta da ogni tesserato".
A ricorrere, come ovvio, non ci sarà soltanto Palazzi ma anche le stesse società coinvolte con Juventus e Fiorentina che hanno già presentato i reclami come Luciano Moggi che, con il suo legale Gianaria, ha chiesto il proscioglimento basando la difesa sull'opera di "protezione della Juventus da insidie ed errori" a cui segue un attacco indiretto al Milan: "In tema di abitualità in merito alla designazione degli assistenti, altri e non Moggi sembrano essere i protagonisti". A smontare le accuse sono pronti anche i reclami di Milan e Lazio e di tutti gli altri protagonisti dello scandalo, ma l'accusa potrebbe avere indirettamente una mano dalle sei società controinteressate (Messina, Lecce, Treviso, Bologna, Brescia e Arezzo). Dunque, un tormentone che continuerà per tutti anche perchè molti sarebbero orientati verso un ricorso alla giustizia ordinaria. In particolar modo l'arbitro Massimo De Santis che con il suo legale Silvia Morescanti ha pescato un errore nella trascrizione della telefonata fatta a Mazzini dopo Lecce-Parma: appena una lettera che cambia il senso alla frase, "Ha fatto 3-3" anzichè "Ho fatto 3-3".

