Inter, Adriano: "Colpa mia, vero?"
E rischia di riscoppiare il caso Toldo
Dopo il pareggio interno contro la Samp, in casa nerazzurra cominciano a scoppiare i primi malumori. Su tutti quello di Adriano che, al termine della gara, si è lasciato andare ad un'ironica battuta: "Anche stavolta è colpa mia, no?". Una sola frase che rimanda alle critiche piovutegli addosso dopo il ko con lo Sporting. Ficcante anche Toldo: "Io sto benissimo, sono rimasto fuori per una scelta tecnica".
Una semplice frase, detta col sorriso in faccia. Non un sorriso di gioia, bensì con un cenno lievemente polemico, probabilmente all'indirizzo di chi, dopo Lisbona, lo ha ricoperto di critiche additandolo come uno dei principali responsabili del ko in terra lusitana.
"Anche stavolta è colpa mia, vero?", si è lasciato scappare l'Imperatore senza fermarsi a rispondere alle domande dei cronisti dopo il pareggio interno contro la Samp. Un pari che Adriano aveva cercato di sbloccare, a dire la verità anche riuscendoci, solo che il contestatissimo arbitro Tagliavento aveva poi annullato per fallo nello stacco aereo.
Tante le polemiche piovute addosso all'Imperatore dopo il Portogallo, tanto che lo stesso Mancini aveva ammesso di vedere meglio la coppia Crespo-Ibrahimovic, bocciando di fatto il brasiliano che contro i doriani si è serenamente accomodato in panchina, senza fare polemiche, salvo quella sibillina battuta nel post partita che lascia tanto intendere un clima "caldo".
Ma nello spogliatoio nerazzurro l'altra spina è quella rappresentata dal caso Toldo. La panchina riservata al portiere è apparsa come una bocciatura dopo la rete incassata contro lo Sporting e le parole del diretto interessato confermano questa sensazione: "Io sto bene, anzi benissimo. Sono rimasto in panchina per una scelta tecnica". Ma quello del portiere, del resto, è un tormentone che Mancini si porta dietro dalla scorsa stagione, anche se per il tecnico di Jesi non si tratta di una novità, visto che l'alternanza dell'estremo difensore risale già ai tempi laziali.

