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24/2/2007

Mancini: "Adri non sarà titolare"

"Soluzioni migliori, è scelta tecnica"

E' stata una settimana diversa, difficile. Il pari con il Valencia e la grana Adriano hanno agitato il sonno di Roberto Mancini, forse per la prima volta in questa stagione. "Il brasiliano non giocherà dal primo minuto - afferma l'allenatore nerazzurro -. Mi spiace che certe cose siano venute alla luce, ma io guardo il campo e in questo momento reputo ci siano soluzioni migliori. Adriano giocherà quando si allenerà bene".

Aspettava di sapere chi sarebbe stato il primo cronista ad alzare il sipario sulla telenovela Adriano; occhi fissi, pronto alla replica. E così è stato: Mancini non ha voluto glissare, non si è nascosto. Farlo sarebbe stato come chiudere il recinto dopo che i buoi erano già scappati, visti i titoli dei giornali, sentiti i commenti dei soloni televisivi. "Verrà in panchina e poi vedremo come andrà la partita", ha detto il Mancio a chi gli chiedeva se il brasiliano sarebbe stato tra i titolari della gara di Cesena contro il Catania.

Poi, ha tenuto a precisare che non è stata una decisione punitiva nei confronti del discolo Imperatore, ma una scelta tecnica. "A me dispiace anche che vengano fuori tutte queste cose - ha affermato, ripensando agli ultimi giorni -, però io guardo il campo e quello che succede in campo. Se ritengo che un giocatore non sia in condizione di giocare, non lo faccio scendere in campo. Non c'è nessuna punizione per quello che uno fa, il campo non sbaglia mai. In questo momento preferisco altre soluzioni, poi Adriano si allenerà bene e, se merita di giocare, lo farà". Nessuna ripicca, dunque, anche se Mancini ha ammesso che quella festa, in un giorno così vicino alla gara di Champions, è stata quanto meno inopportuna. "Credo che una persona si debba comportare come meglio crede - ha detto -. Forse si sarebbe dovuta fare un po' più di attenzione, su questo non c'è dubbio. Però, per fortuna, non abbiamo compromesso nulla. Nella gara di ritorno contro il Valencia, e nelle prossime gare di campionato, bisognerà mettere tutto quello che non abbiamo messo nei tre-quattro giorni prima della gara contro gli spagnoli. Poi basta, non possiamo sempre pensare a quello che è successo e che, ormai, è accaduto. Si spera che non accada più, ma non possiamo fossilizzarci su qualcosa che, purtroppo, è già passato".

Una conferenza stampa in cui si è parlato di tante altre cose, dalla partita contro i siciliani alle porte chiuse, dagli stenti europei agli infortuni, ma che ha avuto un sapore particolare, come di parole uscite a mezza voce. Il gusto antico di una polemica già vissuta e affrontata.