Stepney: "Spia è ancora in Ferrari"
La difesa dell'ex tecnico di Maranello
Esce allo scoperto Nigel Stepney. L'ex tecnico della Ferrari svela parte della sua linea di difesa e, a due quotidiani nazionali, Stampa e Repubblica) racconta le sue verità sulla spy story che sta appassionando il mondo della Formula Uno. "Adesso ho una vita nuova, ma tornerò in F1. Qualcuno ha passato quei disegni a Coughlan, ma non sono stato io. Mi hanno teso una trappola e chi lo ha fatto è ancora in Ferrari".
Per Nigel Stepney è ora di uscire allo scoperto, quanto basta per tracciare la propria linea di difesa e quanto basta per raccontare la sua verità. In questo momento, l'ex tecnico della Ferrari è tornato dalle vacanze, senza l'assillo di chi lo pedinava giorno e notte, uno stress per lui e la sua famiglia. "La Ferrari mi ha messo alcuni scagnozzi alle calcagna e mi pedinavano ovunque, mi hanno seguito anche per tutto il tragitto delle mie vacanze. Hanno smesso quando ho denunciato tutto". Sulla spy story che sta infiammando l'estate dei motori le idee di Stepney sono più che chiare. "Io sono in Formula Uno da ventotto anni, quattordici dei quali in ferrari, quando sono arrivato, nel '93, la squadra era a terra, non vinceva. Hanno chiamato il miuo amico Ross Brawn e altre venti persone intorno a Schumacher ed è nato un team imbattibile, poi qualcosa si è rotto. A novembre dello scorso anno ho capito che non avrebbero più puntato sul sottoscritto, ho iniziato a guardarmi intorno ed ho scoperto che altre tre persoine volevano andare via. Io e Brawn volevamo formare un nuovo team".
Poi lo scandalo, quei disegni finiti nelle mani di Mike Coughlan, in McLaren. "Io non ho mai portato via alcun disegno dalla Ferrari. Qualcuno ha passato quei disegni, ma non sono stato io. Mi hanno teso una trappola e chi lo ha fatto è ancora dentro la Ferrari". Parole dure, che pesano come un macigno e che saranno al vaglio degli inquirenti, così come quella della ormai famosa polverina trovata nelle tasche dei pantaloni. "Me l'hanno messa dentro le tasche mentre facevo la doccia". Ed è ovvia una domanda sull'esistenza o meno di altri casi di spionaggio. "Nicolas Tombazis dalla Ferrari è andato alla McLaren e poi è tornato in Ferrari. Non è un caso che il muso delle due vetture sia praticamente lo stesso, così come Newey dalla McLaren alla Red Bull. Però questi ingegneri portano con sè le loro idee, non rubano i disegni".
Il futuro di Stepney: "Ho già trovato un nuovo lavoro, fuori dall'Italia. Per ora niente Formula Uno anche perchè non mi piace Ron Dennis. L'ho incontrato una volta ai tempi di Senna e mi propose di andare a lavorare in Giappone...ma che ci vada lui in Giappone".

