Dopo Francesco Totti, il ct dell'Italia Roberto Donadoni dovrà rinunciare a un'altra pedina fondamentale per la sua squadra. Alessandro Nesta non vestirà più la maglia azzurra, lo ha annunciato in una conferenza stampa a Milanello: "Non vado più in Nazionale - ha detto - La mia avventura finisce qui". Il difensore lascia dopo 78 presenze con l'Italia e dopo aver vinto il titolo di campione del mondo a Germania 2006.
E ora che non diventi una moda, ma solo un monito per far riflettere. Due su due e una sola motivazione: le troppe gare in calendario. Alessandro come Francesco, Nesta come Totti, con il denominatore comune di una fatica che non permette di disputare all'incirca 60 partite all'anno. Ed allora il sacrificio è d'obbligo, perché non si può lasciare il proprio club, di cui si è dipendenti, per un ideale, per difendere la maglia del proprio Paese. La scelta non sarà nobile, sotto tanti punti di vista, ma in parte può essere giustificabile anche se non condivisa. Ognuno conosce i propri limiti psico-fisici e il difensore del Milan avrà valutato a fondo prima di prendere questa decisione. Avrà, certamente, influito il pensiero di poter ancora pagare dazio, dopo i due infortuni, gravi, patiti in passato con la maglia azzurra. "Non vado più in Nazionale - ha detto - la mia vventura finisce qui. Mi dispiace moltissimo perché ho sempre tenuto tanto alla maglia azzurra e a far parte di questo ambiente".
Poi la motivazione, immaginabile, mai banale: "Non riesco a giocare così tante partite, non ce la faccio più - ha ammesso candidamente - ho bisogno di più relax". Niente spazio a ripensamenti, dunque: "Per adesso è così un domani, chissà, forse tra tre anni, l'unico rammarico è stato quello di non disputare la finale di Berlino. Con Donadoni non ho avuto nessun tipo di problema". Stando a queste indicazioni, attualmente, Nesta chiude la sua carriera azzurra con 78 presenze all'attivo e un titolo di Campione del Mondo conquistato in Germania. L'ultima gara con la maglia della Nazionale risale all'ottobre 2006 nella vittoriosa trasferta in Georgia per 3-1.