20/9/2007

Mourinho saluta il Chelsea per sms

Un messaggio a Terry, poi l'ufficialità

E' costato caro a José Mourinho il pareggio interno contro il Rosenborg nella prima uscita del Chelsea in Champions League. Il tecnico, da tempo in difficili rapporti con i vertici societari, ha infatti sciolto consensualmente il suo contratto con i Blues. La squadra è stata affidata momentaneamente al dt Grant e a Steve Clark. Per il nome del successore spunta Deschamps, ma oggi Abramovich contatterà Lippi o Capello.

Per gli appassionati di calcio, questo sarà un nuovo avvincente capitolo. Sapere chi sarà il successore di Josè Mourinho alla guida del Chelsea. La notizia era nell'aria già da qualche tempo, ma ora è ufficiale. Il tecnico portoghese non è più l'allenatore dei Blues. Lo ha comunicato lui stesso ai giocatori tramite un sms spedito innnottata al capitano Terry, con il quale, secondo il tabloid inglese The Sun, aveva avuto nei giorni scorsi una accesa discussione. Ma non è per il presunto litigio con il giocatore che Mourinho va via, alla base ci sono i rapporti logoratissimi con la proprietà che vanno avanti da oltre un anno. Pare che Roman Abramovich, dopo il deludente pareggio contro il Rosenborg, sia addirittura sceso negli spogliatoi per manifestare tutto il suo disappunto per il passo falso in Champions League e che da qui ne sia scaturita una discussione molto infuocata proprio con l'allenatore al quale è stato detto che il pari contro i norvegesi era soltanto la somma di un periodo durante il quale il gioco espresso non è stato, per così dire, da Chelsea.

Poche ore dopo, la Bbc dava l'annuncio dell'addio di Mourinho e, quasi in contemporanea, sul sito internet ufficiale della società inglese, appariva uno scarno comunicato nel quale si leggeva che la "risoluzione del contratto è stata di quelle consensuali". Quindi non è stato il divorzio ad essere arrivato all'improvviso, quanto le modalità e la tempistica. Gli screzi tra il presidente e l'allenatore, si sono intensificati la scorsa estate quando Abramovich ha letteralmente imposto a Mourinho due giocatori (Ballack e Shevchenko) e quando il numeor uno ha rifiutato la richiesta di intervenire sul mercato per rinforzare la squadra.

Per ora la squadra è affidata al dt Grant che sarà aiutato in panchina da Steve Clark e i due hanno già ricevuto la fiducia da parte del club che però non ha precisato se si tratta di una situazione temporanea o meno. Intanto torna d'attualità il toto-sostituto. Pare che Deschamps sia in pole position, ma per un fattore di opportunità, visto che ha militato nel Chelsea e perchè è uno dei pochi nomi grossi ad essere totalmente libero. Ma Abramovich potrebbe tentare il colpaccio contattando Lippi o Capello, in questo momento, impegnati come commentatori tv e che non vedono l'ora di accomodarsi su qualche panchina eccellente. Entrambi, di recente, avevano parlato molto bene dell'ambiente Premiership e quale occasione migliore quella di allenare il Chelsea?

Intanto i tifosi, che si sono svegliati con la notizia dell'addio, hanno messo in scena una pacifica protesta sotto lo Stamford Bridge. Mourinho lascia con un record di 124 vittorie in 185 incontri (21 le sconfitte). Da non sottovalutare la buona uscita: 35 milioni di euro. E passa l'amarezza.....