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I PIU'CERCATI

13/6/2005

"Vi svelo Elisa di Rivombrosa 2"

Ward:"Il duca Ranieri spinto dall'odio"

"In Elisa di Rivombrosa 2 il duca Ottavio Ranieri è accecato dalla sete di vendetta". Luca Ward anticipa a Tgcom l'evoluzione del suo personaggio nella seconda serie della fortunata fiction in costume di Canale 5. Doppiatore delle più grandi stelle di Hollywood, Ward è impegnato ora nella sua attività di attore: sarà protagonista di due pellicole. "In una recito nella parte di un ex terrorista, nell'altra incontro Gesù Cristo".

Doppiare un personaggio è un po' come trasmettergli l'anima. A quale è rimasto più legato?
Devo dire un po' a tutti, anche perché ho avuto la fortuna di doppiare i protagonisti di film che poi sono diventati dei cult. Comunque porto nel cuore la figura del Papa, a cui ho dato la voce nella fiction Karol e rimango molto legato al Gladiatore che mi ha dato la possibilità di approdare al cinema e alla televisione anche come attore.

Lei ha dichiarato che il doppiaggio è molto faticoso: si passano anche dodici ore chiuse in sala al buio. E la recitazione?
Sono due settori diversi, entrambi richiedono comunque molto impegno e responsabilità. Quando lavori sul set, per il cinema, la sveglia suona all'alba, si dorme poco e si tira fino a tardi. Certo ci sono lavori più usuranti, io ho fatto di tutto. Asfaltare le strade è sicuramente più faticoso che recitare.

Il pubblico ha scoperto il suo volto con Centovetrine e poi è arrivata Elisa di Rivombrosa, di cui sta girando la seconda serie. Ci dia un'anticipazione.
Le prime due puntate rimangono legate alla vecchia serie. Il mio personaggio, il duca Ottavio Ranieri, era scappato dal carcere, meditando la vendetta. Prima aveva delle motivazioni reali, adesso però è mosso da un sentimento che ormai si è radicalizzato e non ha più motivo di essere.

Il vero Luca Ward si sente più uomo di televisione, di cinema o di teatro?
Secondo me un attore deve essere in grado di saper fare tutto: recitare sì, ma anche doppiare in presa diretta. Siamo in pochi per il momento. Mi vengono in mente Giannini e Pino Insegno. E poi se un artista riesce a muoversi a trecento sessanta gradi rischia meno di rimanere fermo...

Lei infatti si è cimentato anche con il musical al fianco di Michelle Hunziker in Tutti insieme appassionatamente.
Sì, è stata una bella esperienza. Il problema di oggi è che basta fare un reality per essere catapultato sul set di una fiction. In Italia dovremmo fare come in Spagna o in Francia: lì puntano sulla formazione, sulla scuola.

Lei è anche impegnato sul set di due film molto diversi.
In uno, Dalla parte giusta, interpreto un ex terrorista. Si tratta di un thriller complesso, ambientato ai giorni nostri e diretto da Roberto Leoni. Nell'altro film, dal titolo 7 km da Gerusalemme, tratto dall'omonimo romanzo di Pino Farinotti, sono Alessandro Forte, un pubblicitario che parte per un viaggio a Gerusalemme e incontra un giovane che incarna Gesù...

E' credente?
Molto, porto sempre con me un crocifisso.

Federico Pini