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I PIU'CERCATI

3/3/2006

Panariello: "Io mi sono divertito"

Ascolti-flop, ancora tutti soddisfatti

dal nostro inviato Domenico Catagnano

Ma cosa vi aspettavate? Che col Grande Fratello il Festival facesse il botto? A sentire l'organizzazione Rai, i dati di ieri sera potevano essere previsti. I numeri sono impietosi, dicono che il confronto con Bonolis è a -18 punti di share. E allora è meglio fare i paragoni con il Festival della Ventura, che aveva registrato 4 punti in meno sempre col Gf in contemporanea. E poi, lo scorso anno, il giovedì Canale 5 aveva programmato uno speciale sulla Fallaci, quindi Sanremo aveva campo libero... Insomma, il bicchiere è mezzo pieno, il reality di Canale 5 quest'anno è stato battuto e uno show sotto la soglia psicologica dei 10 milioni va bene a Fabrizio Del Noce. "Sanremo è un grande evento nazional-popolare. La Rai non può essere incolpata, o confrontarsi con reality come il Grande Fratello, che hanno un altro appeal presso il pubblico. C'è una discrasia tra i due concetti", precisa il Direttore di Rai 1.

In realtà la puntata di ieri è stata quella che fino ad adesso è riuscita meglio, che ha fatto registrare i suoi punti di picco di share con Leonardo Pieraccioni e Carlo Verdone. "Io mi sono divertito", ha detto Giorgio Panariello. "Abbiamo trovato la forza in noi stessi per reagire a una partenza un po' così. Probabilmente dovevamo prendere le misure", dice. E, onestamente, non si tira indietro rispetto ai difetti del suo Festival: "Tutto quello che non è andato è colpa mia, rifarei quello che ho fatto finora, porterò fino in fondo questa idea di Sanremo". E ancora: "Questo Festival è troppo lungo, dovrebbe concentrarsi in tre giorni. Si avrebbe più tempo per provare e ci sarebbe più ritmo, non ci si ritroverebbe con l'opsite un'ora prima". E, a proposito, rispetto all'attore Orlando Bloom, che interverrà stasera, "non sarà nè Travolta nè Verdone. Sarà un'altra cosa, sarà un altro modo per ringraziare un attore venuto a salutarci", spiega Panariello.

Gira che ti rigira, ricomincia ad aleggiare lo spirito di Pippo Baudo. "C'è una logica che va in questa direzione - ha spiegato Del Noce - e Baudo non rappresenta un passo indietro. E' l'unico che sa inventare e fare il talent scout. Basta vedere cosa ha fatto nelle ultime due ore di Domenica in, ha sbaragliato in quell'orario la concorrenza. Sa prendere il pubblico a tutti i livelli ed essere giovane anche a 70 anni". Insomma, un Sanremo 2007 targato Superpippo non è fantascienza. Panariello ci ride su: "Torna Baudo? Allora il clima è cambiato. Io comunque il Fastival lo rifarei di corsa".

Su alcune scelte sciagurate delle giurie prende la parola il direttore artistico Gianmarco Mazzi. "La costruzione del campione della giuria demoscopica se aveva una pecca era quella di essere orientato verso artisti più giovani e contemporanei, ma sono
sorpreso anch'io dai risultati -afferma-. Forse un giudizio completamente affidato al pubblico potrebbe essere una cosa giusta con un correttivo. Ma si dovrebbero sentire i brani prima perchè anche io mi accorgo che poi il giudizio cambia".

Ilary e Victoria, il cui ruolo si è un po' ridimensionato, si limitano in coro allo scontato "siamo soddisfatte, siamo contente dell'esperienza, va tutto bene". La ienetta Cabello è diventata un agnellino.

La vera star della conferenza stampa è però il vice-sindaco di Sanremo, Marco Andracco, che prima seraficamente dichiara di non avere una tv in casa (e il Festival l'ha visto dalla vicina, "come succedeva ai tempi di Lascia o raddoppia"), poi mostra orgoglioso e polemico la sua cravatta a fiori ("sono quelli di Sanremo, ai quali la Rai ha pensato talmente presto che quando è cominciato il Festival sono seccati"), quindi chiude annunciando che sarà lui, alla faccia della par condicio, a presenziare l'ultima sera sull'Ariston. Strappa applausi a scena aperta, Panariello propone di scritturarlo. E se diventasse lui, in questo Festival di paradossi, la vera sorpresa sull'Ariston?

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