I PIU'CERCATI
Miss Italia, ipovedente in giuria
E' il giornalista Giuliano Beltrami
Enzo e Patrizia Mirigliani hanno detto sì alla partecipazione di un giurato ipovedente nella selezione bresciana di Miss Italia che si terrà il 5 agosto a Ponte Caffaro. Si tratta di Giuliano Beltrami, "stimato giornalista e persona impegnata nel sociale", spiegano gli organizzatori della kermesse. La sua candidatura era stata avanzata dal sindaco di Bagolino, Marco Scalvini, e ha registrato subito il consenso dei Mirigliani.
"Pur nella consapevolezza che un giurato ipovedente rappresenta certamente un'anomalia per un concorso di bellezza - spiegano Enzo e Patrizia Mirigliani - abbiamo deciso di accettare la proposta del sindaco perché Giuliano Beltrami è uno stimato giornalista e una persona impegnata nel sociale e nella solidarietà, prima ancora che un portatore di handicap".
Non è la prima volta, nella storia di Miss Italia, che in concorso o in giuria ci siano anche personaggi disabili. I Mirigliani ricordano, ad esempio, le finali di Salsomaggiore di qualche anno fa, dove nelle vesti di giurato c'era il campione disabile azzurro di ciclismo Fabrizio Macchi. E poi c'è il caso di Annalisa Minetti. Si fece strada tra le miss nel 1997, tanto che era data per vincente nella finalissima, poi invece vinse solo il titolo di Miss Ragazza in Gambissime. Ma i telespettatori se la ricorderanno bene accanto al presentatore Fabrizio Frizzi, mentre intona Caruso con una potentissima voce. L'anno successivo partecipò al Festival di Sanremo e vinse. Una moderna favola a lieto fine e una "grande testimonianza di talento oltre che di bellezza", spiegano i Mirigliani.
Il messaggio, dunque, è chiaro: proprio chi in apparenza sembra avere qualcosa in meno a volte riesce a dare molto di più. E proprio in quest'ottica gli organizzatori della kermesse vedono la partecipazione del giurato ipovedente alla selezione bresciana: "Siamo certi - concludono- che il signor Beltrami saprà dare il suo prezioso e originale apporto alla selezione, aggiungendo ai criteri tradizionali di valutazione la particolare sensibilità ad esso propria".

E che si tratti di una persona di grandissima sensibilità lo si capisce da poche righe del suo curriculum: 51enne giornalista del quotidiano L’Adige di Trento, laureato, già vice sindaco di Storo (Trento), presidente di due cooperative con 80 dipendenti, radio cronista di partite di calcio e responsabile per la Provincia di Trento per la Cultura e l’istruzione dell’Unione italiana ciechi. La sfida di Beltrami? "Dimostrare che siamo persone normali, ciascuna con i propri limiti. E io sono cosciente dei miei, per cui non avrei mai pensato di fare il giurato di Miss Italia se fosse stato solo da valutare il fisico. Ma se in questa gara si tratta di valutare l’intelligenza, la maturità, la sensibilità di queste ragazze, allora fa parte delle tante cose che posso fare anch’io".
