I PIU'CERCATI
"Da grande farò la pompiera"
Ilaria Spada nella fiction di Canale 5
Festeggiava i 90 anni della nonna quando l'abbiamo contattata. Una nonna piena di energie, senza una ruga e che nonostante l'età sforna lasagne e supplì. E da lei Ilaria deve aver ereditato grinta e determinazione. Nel prossimo inverno la vedremo in tv negli insoliti panni di un vigile del fuoco donna nella fiction di Canale 5 Codice rosso. L'unica ragazza in una squadra con Alessandro Gassman, Pietro Taricone e tanti altri.
In inverno sarà sul piccolo schermo con Codice Rosso, ci può descrivere questa esperienza?
E' stata un'esperienza bellissima durante la quale ho imparato molto. Sono stati sei mesi di riprese ed è stata dura. Sono molto curiosa di vedere il risultato perché è la mia prima esperienza come attrice. Qualcosa ho visto in doppiaggio, ma sono molto ansiosa. E' un prodotto su cui è stato investito molto. Mi sono divertita da morire. Mi sembrava di fare il militare, si è instaurato un clima cameratesco.
Era la sua prima volta come attrice?
Sì, ma non ho avuto problemi nel memorizzare le battute, ho un'ottima memoria. Sentivo molto la responsabilità perché avevo un ruolo da protagonista senza contare che mi trovavo tra attori professionisti.
Come si è trovata con loro?
Somo stata accolta con affetto e simpatia. Cercavo di osservare il più possibile gli altri, di "rubare" le tecniche dai professionisti. So di essere alle prime armi. All'inizio avevo un po' di difficoltà ad ambientarmi. Un po' per le parole in gergo che sentivo usare e di cui non capivo il significato e poi avevo qualche difficoltà a stare davanti alla macchina da presa. Ho imparato parole gergali tipo "guardare a destra macchina": non capivo se era la mia destra o la loro. E anche sapersi muovere davanti alle macchine per me erano tutte cose nuove. Sei mesi in cui ho recitato quasi tutti i giorni sono stati una grande scuola.
Che personaggio interpreta?
Sono Stella, l'unica pompiera donna del gruppo. Il mio personaggio ha questo sogno: diventare operativa, una cosa rara per una ragazza perché ci vuole una prestanza fisica notevole.
Come vi siete preparati?
Abbiamo fatto un corso a Montelibretti in una una struttura dove si possono riprodurre le scene tipiche e dove vengono addestrati i vigili del fuoco veri. Tutto doveva rispecchiare le procedure. E i nostri allenamenti avvenivano sotto lo sguardo vigile dei pompieri. Sono un corpo incredibile. Sono rimasta impressionata dal loro coraggio e dal loro sangue freddo, rischiano la vita tutti i giorni. Quando escono al mattino per andare al lavoro non sanno se torneranno a casa. Sono molto affiatati e hanno veramente uno spirito di squadra. Si coprono a vicenda. Siamo diventati amici. Ho imparato da loro anche cosa vuol dire affiatamento. Si è costruito un rapporto umano vero che poi si vedrà anche sullo schermo.
Si sente vicina al suo personaggio?
Sì, è una ragazza che fa la pompiera ha un coraggio e una grinta particolari. Mi sento simile a lei, anche se non mi sognerei mai di paragonare il mio lavoro al suo. In tutti e due i tipi di mestieri però bisogna essere dei duri, non lasciarsi abbattere dalle difficoltà e saper rischiare. Certo nel mio lavoro non si rischia la vita, ma ci vuole molto equilibrio psicologico.
Chi sono i suoi compagni di lavoro?
Alessandro Gassman, Pietro Taricone, Claudio Gioè, Silvio Laviano, Paolo Sassanelli, Antonello Fassari. Con loro mi sono trovata benissimo. Alcune volte mi facevano anche gli scherzi come quello di farmi ripetere una scena anche se non ce n'era bisogno e poi sul più bello mi facevano saltare in aria per lo spavento. Ma finiva sempre tutto in ridere. Anche i registi Monica Vullo e Riccardo Mosca sono molto simpatici. C'era un clima di grande serenità.

Cosa le piacerebbe fare in futuro?
In cantiere c'è già un'altra fiction Provaci ancora Prof con Veronica Pivetti e la regia di Rossella Izzo che andrà in onda sulla Rai. Nella storia arriverà un nuovo personaggio. Sarò una poliziotta. Un altro ruolo in divisa, ma mi piace. Sono ruoli sempre ruoli grintosi energici e e attivi, un po' da maschiaccio. Mi piacciono perché sono ruoli da "tosta".
Lei è un'appassionata di danza, le piacerebbe entrare nel cast del bagaglino o di un musical dove c'è spazio anche per la danza?
Era capitata l'occasione di far parte del Bagaglino, ma non è andata in porto per questione di impegni che non combaciavano. Ora non ho molto tempo per pensare ad altro, ma tutto ciò che ha a che fare con la danza mi piace. Se capitasse un musical mi piacerebbe moltissimo perché adoro anche cantare.
Qual è il suo sogno per il futuro?
Mi piacerebbe continuare così, magari lavorare come registi importanti. Sono appassionata di cinema, direi quasi malata e poterci star dentro sarebbe un'occasione bellissima. Per ora sono contenta anche se so che la mia soddisfazione non durerà a lungo perché sono una che più ha più vuole...
Ha mai pensato ad un reality?
Mi sono stati proposti, ma non ho accettato perché non mi sentivo pronta ad un 'esperienza del genere. E' un'esperienza piuttosto forte.
Quale reality farebbe?
Non mi dispiacerebbe l'Isola dei famosi perché mi piace anche come conduce la Ventura. Anche la talpa mi attira, ma le prove che i concorrenti devono sostenere sono troppo forti per me. Non so se sarei capace di mangiare un topo arrosto o un occhio bollito...
Patrizia Fontana
