I PIU'CERCATI
L'incubo di Erba a Matrix
In prima setrata con la docu-fiction
Nessun particolare raccapricciante e, come dice Enrico Mentana, ''nessun grand guignol'' (ossia nessun dramma contenete scene macabre e efferrate): pur con l'esattezza della ricostruzione basata sui documenti processuali e sulla testimonianza del maresciallo dei carabinieri che ha raccolto la prima confessione dell'omicida, la docu-fiction che stasera, in prima serata, nella puntata di Matrix in onda su Canale 5 ricostruisce il massacro di Erba non è un documento splatter.
Il racconto è molto dettagliato e scava nella personalita' dei due coniugi, Olindo Romano e Rosa Bazzi e dei loro tempestosi rapporti con la vittima, Raffaella Castagna, fino ad arrivare al perchè di una strage che ha coinvolto un bambino di due anni, il figlio di Raffaella, la madre, Paola Galli, una vicina di casa e l'unico superstite, sopravvissuto solo per caso. ''Sappiamo che le polemiche sono inevitabili e persino funzionali all'ascolto", dice Mentana.
"Il nostro è un prodotto giornalistico, non c'è fiction, non a caso il consulente principale è il maresciallo Antonino Finocchiaro che è presente in studio insieme ad Azouz, il marito tunisino di Raffaella Castagna che fu in un primo momento accusato della strage. ''Il nostro intento", prosegue Mentana, "è fare fiction a basso costo per raccontare la realtà italiana e non, come qualcuno in modo preconcetto ha detto, fare del grand guignol''.
